Paesaggi del Corpo: la danza contemporanea accende Velletri
Top

Paesaggi del Corpo: la danza contemporanea accende Velletri

Dal 13 settembre al 26 ottobre i Castelli Romani diventano palcoscenico per spettacoli, laboratori e compagnie come EgriBiancoDanza, Bellanda e ResExtensa

Compagnia EBD Wandern - Ph Simone Vittonetto
Compagnia EBD Wandern - Ph Simone Vittonetto
Preroll

Alessia de Antoniis Modifica articolo

9 Settembre 2025 - 14.38


ATF

di Alessia de Antoniis

La danza come mappa del presente, come linguaggio capace di unire mito e tecnologia, gesto arcaico e ricerca filosofica. Con questa vocazione torna a Velletri Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea, giunto alla sua sesta edizione. Dal 13 settembre al 26 ottobre oltre trenta appuntamenti trasformeranno i Castelli Romani in un laboratorio diffuso di corpi e immaginari, confermando il festival come osservatorio privilegiato sulla scena internazionale.

La Casa delle Culture e della Musica di Velletri ospiterà l’inaugurazione nel weekend del 13 e 14 settembre, con due giornate che intrecciano poetiche differenti: dal linguaggio urbano al rito ancestrale, dal pensiero filosofico alle riflessioni sulla società contemporanea.

Il debutto: dal “girovagare” esistenziale al mito platonico

Sabato 13 settembre, a partire dalle ore 17:30, si apre con Wandern di EgriBiancoDanza, ideato da Chiara Frigo: un lavoro sul “vagare” come condizione esistenziale, dove il tempo si dilata e i corpi si trasformano. A seguire, la Compagnia Bellanda con Simposio, di Giovanni Leonarduzzi e Lia Claudia Latini, ispirato al mito platonico del corpo unico e al desiderio di ricongiungimento in una società sempre più individualista.

La serata prosegue con Dalet – Terra Solida di ResExtensa, creazione che mescola archetipi universali e simboli primordiali sotto la direzione di Elisa Barucchieri. Una performance sospesa e visionaria, che ribadisce la cifra poetica della compagnia pugliese riconosciuta dal Ministero della Cultura come Centro Nazionale di Produzione della Danza “Porta d’Oriente”.

Bambini, famiglie e sostenibilità

Domenica 14 settembre, alle 16:30, spazio ai più piccoli con un laboratorio esperienziale sul riciclo della plastica a cura di AICS Cultura e Ambiente, parte del progetto Preventing Plastic Invasion. Alle 17:30 Mandala Dance Company presenta An Act of Recycle, performance interattiva che unisce gioco scenico e sensibilizzazione ambientale.

La stessa giornata ospita inoltre Thaumata di ASMED/Balletto di Sardegna, coreografia di Mario Coccetti che indaga i confini tra umano e divino; Binario 17 di Ersilia Danza, racconto intimo ambientato in una stazione del Sud; e la chiusura affidata alla Compagnia Atacama con L’ultimo uomo, riflessione coreografica liberamente ispirata al filosofo Byung-Chul Han e al suo saggio La società della stanchezza.

Un festival che dialoga con il territorio

Diretto da Patrizia Cavola e promosso dall’Associazione La Scatola dell’Arte ETS, il festival nasce con l’obiettivo di mettere in relazione la danza con le comunità e i luoghi. Non a caso gli spettacoli si svolgono in spazi emblematici come il Teatro Artemisio Gian Maria Volonté, la Casa delle Culture e della Musica e la Sala Tersicore del Palazzo Comunale di Velletri, con l’ampliamento in questa edizione al Parco e Palazzo Sforza Cesarini di Genzano e al Teatro Civico di Rocca di Papa.

Accanto agli spettacoli, il cartellone prevede residenze artistiche, laboratori, performance site-specific e incontri multidisciplinari, con un dialogo aperto fra danza, arti visive, letteratura, musica, cinema e nuove tecnologie.

Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale del festival.

Native

Articoli correlati