Gomorra – Le Origini: su Sky e in sala prima del debutto

Anteprime evento con il cast: 8 gennaio a Roma e 9 gennaio a Napoli. Dal 9 gennaio su Sky Atlantic e in streaming su NOW ogni venerdì

Gomorra le Origini - Luca Lubrano, Junior Rodriguez, Antonio Incalza, Mattia Cozzolino, Antonio Del Duca
Luca Lubrano, Junior Rodriguez, Antonio Incalza, Mattia Cozzolino, Antonio Del Duca
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Alessia de Antoniis Modifica articolo

2 Gennaio 2026 - 19.15


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di Alessia de Antoniis

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Gomorra – Le Origini. Quando il potere era ancora un desiderio

Prima che Gomorra diventasse un sistema, è stata un’età. Un tempo fragile, instabile, in cui la violenza non era ancora un destino ma una possibilità, e il potere non un trono ma un miraggio. Gomorra – Le Origini sceglie di tornare lì: non per spiegare il male, né tantomeno per assolverlo, ma per interrogare il momento in cui tutto prende forma.

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Marco D’Amore lo dice durante la conferenza stampa di presentazione: «Non certezze ma domande, e sono domande aperte». E infatti, più che “riempire” l’universo già noto, la serie prova a farlo vacillare nel punto più scomodo: quando il desiderio di appartenenza e riscatto è ancora caldo, e può diventare qualsiasi cosa, anche ferocia.

Ambientata nella Napoli del 1977, la nuova Sky Original sposta lo sguardo dall’epica del dominio alla giovinezza del desiderio. Pietro Savastano ha quindici anni: orfano, povero, affamato di riconoscimento prima ancora che di potere. Non il boss che conosciamo, ma il ragazzo che ancora non sa cosa diventerà.

D’Amore torna nell’universo di Gomorra non per nostalgia ma per necessità: riprenderla aveva senso solo a patto di cambiare traiettoria. Lo ha spiegato con un’immagine che è anche una sfida: «Tra il bufalo e la locomotiva la differenza salta agli occhi: la locomotiva ha la strada segnata, il bufalo può scattare di lato e cadere». E poi la frase-chiave, quasi un patto col pubblico: «Volevamo accollarci la responsabilità di sterzare e di cadere».

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Il giovane Pietro (Luca Lubrano) non è ancora mosso dalla brama di dominio, ma da qualcosa di più primitivo e universale: l’amore per il gruppo, la fame di legame, la convinzione che diventare “qualcuno” sia l’unico modo per salvarsi. «Non è un Pietro leader mosso dal potere, ma è un Pietro leader mosso dall’amore, l’amore per i suoi amici», dice Lubrano. E aggiunge un’immagine bellissima e crudele: Pietro come «una borsa piena di sentimenti» – nostalgia, fragilità, paura, mancanze affettive, voglia di riscatto – destinati a trasformarsi, più tardi, in ferocia barricata.

Attorno a lui si muove una costellazione di personaggi che incarnano strade possibili: Angelo ’A Sirena, carismatico re di quartiere; Imma, colta e determinata; Annalisa (la futura Scianel), giovane madre intrappolata in una violenza quotidiana che la serie guarda senza compiacimento; e ’O Paisano, figura profetica e inquietante, che dal carcere immagina «una camorra nuova, che sia senza schiavi e senza capi».

In conferenza stampa è tornata più volte una parola: coraggio. Non come slogan, ma come scelta editoriale in un presente che confonde spesso racconto e apologia. La domanda che è emersa è se si poteva raccontare Gomorra nello stesso modo, restando “in piedi”.
La risposta della serie non è didascalica: non alza la voce, non pretende di “insegnare”. Preferisce restare nel territorio più rischioso: quello in cui lo spettatore è chiamato a fare i conti con ciò che vede, senza alibi.

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Uno dei lavori più interessanti della serie è la lingua. Tornare al 1977 significa tornare anche a un immaginario linguistico diverso, non “folklore” ma struttura del pensiero. D’Amore lo dice netto: «Il napoletano del 1977 è un napoletano completamente diverso da quello contemporaneo». «Per noi il racconto della realtà è il racconto anche del linguaggio, perché la realtà è fatta di linguaggio», ha concluso D’Amore.
Non è un dettaglio tecnico: è la dichiarazione che la serie vuole essere un tempo, non solo ambientarsi in un tempo.

Quando e dove vederla
Gomorra – Le Origini debutta il 9 gennaio con i primi due episodi su Sky Atlantic e in streaming su NOW. Dal venerdì successivo, un episodio a settimana fino al 6 febbraio. Inoltre, con Sky Extra “Primissime”, per i clienti Sky da più di tre anni gli episodi arrivano in anteprima on demand ogni martedì.

Le anteprime evento per i fan
Due proiezioni speciali introdotte da Marco D’Amore e dal cast: 8 gennaio (20.30) a Roma al The Space Cinema Moderno (Piazza della Repubblica) e 9 gennaio (20.00) a Napoli al The Space Cinema (Viale Giochi del Mediterraneo).

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Più che un prequel, Le Origini è una domanda che resta aperta: non “da dove viene” Gomorra, ma cosa succede quando il gruppo diventa l’unica protezione e la forza l’unica lingua. È un C’era una volta senza nostalgia: amicizia e ferite, promesse e tradimenti, un’età che crede di scegliere e invece sta già imparando a obbedire. Le Origini racconta quel passaggio: quando la vita, piano, comincia a somigliare a una condanna.

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