Addio a Robert Duvall, Hollywood perde una leggenda
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Addio a Robert Duvall, Hollywood perde una leggenda

Sua la celebre “Adoro l’odore del napalm al mattino” in Apocalypse Now, interpretò anche Tom Hagen ne Il Padrino, se ne va un attore vero, capace di compenetrare perfettamente i ruoli di antagonisti, rendendoli veri e reali

Addio a Robert Duvall, Hollywood perde una leggenda
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17 Febbraio 2026 - 10.17 Culture


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È morto a 95 anni, nella sua casa in Virginia, tra l’affetto dei suoi cari, l’attore Robert Duvall. Ad annunciarlo attraverso un post su Facebook la moglie Luciana Pedraza, anche lei attrice e regista: “Per il mondo era un attore premio Oscar, un regista, un narratore. Per me era tutto. La sua passione per il mestiere era eguagliata solo dal profondo amore per i personaggi, per un buon pasto e per lo stare al centro della scena”. 

Duvall nato il 5 gennaio 1931 a San Diego, entrò alla Playhouse School of Theatre di New York nel 1955. Tra i suoi compagni Dustin Hoffmann, Gene Hackman. Una carriera lunga sessant’anni, tra cinema, teatro, televisione e regia, non priva di riconoscimenti, tra cui sette candidature agli Oscar, oltre a Emmy, BAFTA, ed altro ancora. 

Nel 1962 arrivò il suo primo ruolo per il cinema, nel film Il Buio oltre la siepe (To kill a mockingbird), in cui interpretava l’inquietante Boo Radley. 

La prima collaborazione con Francis Ford Coppola, ancora giovane regista, avvenne nel 1969, con il dramma intimista Un dollaro d’onore (The Rain People), mentre nel 1970 interpreterà Franck Burns nel film di Robert Altman M.A.S.H. Mentre calcava anche i palcoscenici teatrali recitò da protagonista nel film sperimentale di Georges Lucas THX1138. La vera svolta avvenne con Il Padrino nel 1972, che gli valse la sua prima nomination agli Oscar come attore non protagonista, nel ruolo di Tom Hagen, consigliere tedesco-irlandese dei Corleone e che riprese due anni dopo nel Padrino – Parte II. Tra i ruoli più iconici, lo ricordiamo in Quinto Potere nel 1976 e tre anni dopo in Apocalisse Now, come colonnello Kilgore, e la sua celebre “Adoro l’odore del napalm al mattino”, vera icona del cinema che gli valse la seconda nomination agli Oscar. 

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La vittoria come miglior attore della statuetta giunse nel 1984, per il film western Tender Mercies – Un Tenero Ringraziamento. Emblematico il suo stile recitativo, caratterizzato da un ruvido naturalismo, figlio di una nuova generazione di attori, da Dustin Hoffman, Gene Hackman, e Robert De Niro. Pur restando meno famoso per il grande pubblico, rispetto a quest’ultimo, è sempre stata innegabile la capacità di Robert Duvall di compenetrare completamente i ruoli, guadagnandosi il rispetto di critica e colleghi: le sue non erano mere interpretazioni, bensì personaggi che acquisivano realtà tangibile. 

Oltre le partecipazioni cinematografiche da ricordare sono anche i suoi ruoli televisivi, in Lonesome Dove e Broken Trail, che gli valsero cinque candidature agli Emmy e due statuette vinte. 

In ricordo dell’attore, come si legge nel comunicato ufficiale, non si è tenuta alcuna cerimonia formale, ma “La famiglia incoraggia coloro che desiderano onorare la sua memoria a farlo in un modo che rifletta la vita da lui vissuta, guardando un bel film, raccontando una bella storia a tavola con gli amici facendo un giro in auto in campagna per apprezzare la bellezza del mondo”. 

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