Vampirock, un libro che attraversa 50 anni nella musica pop rock 
Top

Vampirock, un libro che attraversa 50 anni nella musica pop rock 

Da Bud Dylan ai Pink Floyd e Led Zeppelin. Ne parla l’autorevole giornalista Giò Alaimo a Savina Confaloni

Vampirock, un libro che attraversa 50 anni nella musica pop rock 
Preroll

globalist Modifica articolo

17 Febbraio 2026 - 23.45


ATF

di Giordano Casiraghi

Ognuno di coloro che ha avuto occasione di seguire del stelle del pop rock dovrebbero mettere in un libro tutto quello che hanno visto da vicino.

Lo ha fatto Giò Alaimo con “Vampirock – Parlami di musica. Un viaggio da Elvis ai Maneskin” Editore Media&Books – Callive  pagg 284 – 29.90 €.

Un libro come un racconto, sotto forma di domande e risposte, fra la giornalista Savina Confaloni e Giò Alajmo, veterano e autorevole giornalista che per 40 anni ha scritto di musica sul quotidiano Il Gazzettino. Un altro modo di raccontare la musica, quella vissuta, quella che non trovi sui giornali, che non entrerà mai nelle enciclopedie, ma che ci dà il senso dei tempi e dei protagonisti attraverso gli occhi di chi li ha conosciuti. Una formula non abituale, ma serve per rendere il tutto molto leggero e scorrevole.

Come un parlare a ruota libera, dove un artista o avvenimento tira l’altro, dove un episodio diventa esplicativo. Niente di più sbagliato è pensare che tutto questo vada ascritto al capitolo “Musica”, invece è vita, è letteratura, è arte a tutto campo. Bob Dylan ha vinto il Nobel per la letteratura nel 2016 e Dario Fo lo aveva anticipato nel 1997, a sigillo di un riconoscimento che mette le cose a posto. 

Leggi anche:  Al Teatro Duse torna il Social Concert: è il pubblico a decidere la sinfonia

“Vampirock” è un libro leggero e che si legge velocemente, a volte anche tornando sulle stesse cose e passando da strani incroci per prendere un’altra via, come si fa nelle conversazioni conviviali. Anche le immagini non seguono necessariamente la narrazione ma sono un percorso parallelo che attraversa anni e personaggi, anche altri personaggi e momenti.

Alla fine chi si immerge in questa passeggiata nel tempo in buona compagnia può ricordare o scoprire cose come la vera storia dei Led Zeppelin al Vigorelli, o i Pink Floyd a Venezia visti da diversi punti di vista, sapere cosa accadeva nei camerini di Bob Dylan in Italia, e cosa c’entrava Claudio Villa con il premio della Critica a Sanremo, o Sting con l’11 settembre e il crollo delle torri,  le ubriacature di Baglioni e Bono, lo spirito di Battiato, e i primi Festival blues in Italia, con Muddy Waters, John Lee Hooker e Alexis Korner, tornando ai tempi di una semisconosciuta Madonna, o dei Queen prima e dopo Freddie Mercury.

Magari vi divertirete a leggere della gioia di Fernanda Pivano o dei rischi corsi da Luca Barbarossa giocando a pallone, del cappello rubato di Vasco Rossi e dei fischi al concerto di Human Rights a Torino, ma anche qualche considerazione sul rock e la musica classica, sin dai tempi dei Deep Purple, il carattere di Chuck Berry, le prime volte di Giorgia ed Elisa, la rinascita di Tina Turner in Italia, e un po’ tutto quello che alla fine risulta essere un libretto di appunti, un piccolo promemoria di cose curiose e un viaggio nella passione e nella curiosità, la stessa che parte da Elvis e che in qualche modo finisce con i Maneskin in un nuovo millennio, una voce due chitarre un batterista e tanta passione e voglia di divertirsi.

Native

Articoli correlati