Donna creativa, brillante e profondamente poliedrica, Enrica Bonaccorti ha attraversato decenni di cultura italiana lasciando tracce importanti nella radio, nella televisione e nella musica. Tra le pagine più luminose della sua carriera resta il testo di “La lontananza”, scritto per Domenico Modugno: una canzone che, con la sua delicatezza malinconica, è entrata nella memoria collettiva.
Bonaccorti si è spenta a Roma all’età di 76 anni dopo una lotta contro un tumore al pancreas. La notizia è stata diffusa su X da Clemente Mimun, direttore del TG5. Con la sua scomparsa se ne va una figura difficile da racchiudere in una sola definizione, perché la sua carriera è stata davvero una “moltitudine” di linguaggi, esperienze e talenti.
Nata a Savona nel 1949, Bonaccorti muove i primi passi nel mondo dello spettacolo come attrice di teatro e di prosa, lavorando anche nel cinema. È però negli anni Ottanta che il grande pubblico impara a conoscerla davvero. In Rai diventa uno dei volti più amati della televisione grazie a programmi come “Pronto, chi gioca?”, dove la sua ironia elegante e la naturale capacità di dialogare con il pubblico diventano la sua cifra distintiva.
Il suo percorso televisivo prosegue con il passaggio a Fininvest, dove conduce la prima edizione di “Non è la Rai”, programma che segnerà un’epoca della televisione italiana.
Negli ultimi anni, dopo la diagnosi della malattia, Bonaccorti aveva scelto inizialmente il silenzio e il ritiro dalla scena pubblica. Poi, aveva deciso di raccontare il proprio percorso di cura attraverso i social e alcune interviste. Un gesto intimo e insieme pubblico, capace di trasformare un’esperienza personale in un messaggio collettivo.
Più volte aveva ricordato quanto la prevenzione possa fare la differenza, lasciando un appello semplice e diretto:“Controllatevi quanto più potete”.
Parole che restituiscono l’immagine di una donna capace di usare la propria voce, fino all’ultimo, non solo per raccontare storie, ma per dare consapevolezza.