di Giordano Casiraghi
Attraverso il racconto, le immagini dei cinegiornali e delle interviste inedite ai protagonisti dell’epoca, verrà ripercorsa la carriera di Jack La Cayenne e di Gelsomina, il fervore artistico culturale nella Milano del dopoguerra e il boom economico.
A seguire Giordano Casiraghi e Massimo Poggini dialogheranno con l’autore Michele Celeste che presenta il libro Jack La Cayenne – Le mirabolanti performance dell’Uomo di gomma.Interviene con l’autore Vanna Revelli: performer, cantante, attrice; tra le prime donne Dj in Italia, ha condiviso con La Cayenne i successi internazionali fino dagli anni Sessanta per poi proseguire la sua carriera in Grecia. Conosciuta con il nome d’arte Gelsomina, scelto da Celentano.
Il volume ripercorre la carriera del performer Jack La Cayenne: dal suo esordio al successo internazionale, raggiunto con Vanna Revelli (Gelsomina), a quello televisivo e cinematografico negli anni Settanta e Ottanta.
Edito da Borè nel 2025 per Teatro d’essai La Condotta Editoria Indipendente, è il secondo volume dedicato all’artista milanese e segue la pubblicazione di Pausa Caffè – gli amici di Jack La Cayenne raccontano(2023): raccolta delle interviste ai protagonisti dello spettacolo, del cinema e della televisione dagli anni Cinquanta ai Settanta tra cui Vanna Revelli, Gino Santercole, Mariano Detto, Guido Crapanzano (Guidone), Antonello Falqui, Giancarlo Nicotra, Michele Bovi, Sofia Scandurra.
Pausa Caffè include anche un interessante manoscritto del conte Luigi Foresti, attivo fautore della vita notturna milanese negli anni Cinquanta e Sessanta, gestore del night milanese Sirenella e amico del patron dell’Arethusa Amedeo Miglietta.
Michele Celeste dalla fine degli anni Ottanta ai primi del Duemila si è esibito in diversi spettacoli e tournée con Jack La Cayenne. Circostanza che gli ha permesso di analizzare, direttamente sul campo, la tecnica sviluppata dal performer: frutto di una ricerca d’idee, di stili innovativi per la scena.
La Cayenne è stato tra i protagonisti della nuova stagione della televisione italiana, che ha prodotto programmi geniali quali Ribaltone, Drive In e Non Stop. Quest’ultimo programma ha contribuito alla creazione dello stereotipo del Mangia Tazzine.
Il cameo, che vede l’Uomo di Gomma nel ruolo del fotografo nel film Yuppi Du e la partecipazione assieme a Gelsomina nel The Ed Sullivan Show, colloca La Cayenne al pari dei fantasisti più ecclettici al mondo.
Nel volume si prendono in considerazione anche i molteplici interessi e le passioni di La Cayenne, che spaziano dall’arte performativa a quella figurativa, dalla moda all’arredamento. Numerose le fotografie e le notizie inedite attinte direttamente dalla sua voce e da quella di Vanna Revelli.
Alcune sue esibizioni, presenti negli archivi Rai e nell’Archivio dell’Istituto Luce, sono delle vere e proprie opere d’arte. Esito del negoziato, solo in parte consapevole, con il proprio tempo, le condizioni storiche, la società in cui ha vissuto, la formazione che ha ricevuto. Anche per questo motivo l’autore, Michele Celeste, nel primo capitolo del libro ha dedicato ampio spazio agli eventi succedutesi in Italia e nel mondo, presentandoci uno spaccato storico e sociale, che abbraccia il periodo che va dalla fine degli anni Cinquanta ai primi del Duemila.
Nel secondo capitolo analizza le tecniche, le correnti culturali e artistiche cui La Cayenne si è ispirato, anche grazie alle esperienze maturate nei night milanesi, nella Rivista e nei Varietà dei più importanti palcoscenici del mondo.
Inoltre l’autore ha inteso chiudere l’annosa diatriba, che ha coinvolto Celentano e La Cayenne, circa i dubbi su chi fosse il primo Molleggiato tra i due. Le testimonianze di Sofia Scandurra, Guido Crapanzano, Gino Santercole e dello stesso Jack La Cayenne hanno documentato e fatto luce su quanto realmente accaduto: l’osmosi artistica tra due geni dello spettacolo.