di Alessia de Antoniis
Dal teatro alla danza, dalla musica alle performance site specific: Attraversamenti Multipli torna dall’11 al 20 giugno al Parco di Torre del Fiscale con una parola chiave che oggi suona quasi controcorrente: coesistenza.
In un tempo attraversato da guerre, emergenze climatiche, disuguaglianze sociali e conflitti identitari, la XXVI edizione del festival ideato da Margine Operativo e diretto da Alessandra Ferraro e Pako Graziani sceglie di partire da una domanda semplice solo in apparenza: come si continua a costruire spazi di incontro quando tutto sembra spingere verso la separazione?
La risposta non arriva sotto forma di manifesto politico, ma attraverso il linguaggio delle arti performative. Teatro, danza, musica e pratiche site specific si intrecciano all’interno del Parco di Torre del Fiscale, uno dei luoghi più particolari di Roma: un paesaggio dove acquedotti romani, archeologia, vegetazione e città convivono nello stesso sguardo.
È proprio il luogo a raccontare il senso profondo del festival. Qui il paesaggio non funziona come semplice scenografia. Le opere dialogano con lo spazio che le ospita e lo trasformano in parte integrante dell’esperienza. Gli spettatori non sono chiamati soltanto a guardare, ma ad attraversare, ascoltare, muoversi, condividere un tempo comune.
«Continuare a costruire e a proporre un festival in questo presente lacerato significa assumersi la responsabilità di continuare a creare un’azione culturale capace di generare spazi, tempi e habitat di incontro e di coesistenza», scrivono Ferraro e Graziani nella nota che accompagna l’edizione 2026.
Il programma coinvolge venticinque compagnie artistiche e presenta spettacoli, performance e formati creati appositamente per il contesto del festival. Tra gli appuntamenti più attesi figurano la prima nazionale di A raíz de del coreografo spagnolo Daniel Rodríguez, la performance itinerante Nata vicino ai fantasmi. Nata tempesta di Giorgina Pi e il progetto articolato di Francesca Santamaria, che riflette sul rapporto tra memoria urbana, corpo e territorio.
Ma il punto forse non è il singolo spettacolo. Da oltre venticinque anni Attraversamenti Multipli lavora sugli spazi pubblici, sulle periferie, sui luoghi attraversati quotidianamente e spesso ignorati. La sua scommessa è che l’arte possa ancora costruire occasioni di relazione reale, sottraendosi alla logica dell’evento consumato in fretta e dimenticato il giorno dopo.
In fondo è questo che rende interessante la parola scelta per questa edizione. La coesistenza non viene proposta come uno slogan, ma come una pratica. Tra esseri umani e ambiente, tra generazioni diverse, tra linguaggi artistici differenti, tra persone che per qualche ora accettano di condividere lo stesso spazio e lo stesso tempo.
Forse il teatro non può risolvere i conflitti del mondo. Può però continuare a fare una cosa preziosa: creare luoghi in cui la convivenza smette di essere un concetto astratto e torna a diventare un’esperienza concreta.
Attraversamenti Multipli 2026
Parco di Torre del Fiscale, Roma
11–20 giugno 2026
Toffia (Rieti), 3–4 luglio 2026.
