"Luci e eclissi" di Alessandro Fo conquista anche il Premio PontedilegnoPoesia
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"Luci e eclissi" di Alessandro Fo conquista anche il Premio PontedilegnoPoesia

Premiati anche Isabella Leardini con "Maniere nere" e Marco Bellini con "L'orizzonte che ci spetta". L’assegnazione del podio apre ufficialmente la rassegna "Una montagna di cultura... la cultura in montagna", che andrà avanti fino al 17 agosto

"Luci e eclissi" di Alessandro Fo conquista anche il Premio PontedilegnoPoesia
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3 Agosto 2026 - 15.05 Culture


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È stato consegnato questa mattina nell’Alta Valle Camonica il Premio Pontedilegnopoesia al vincitore Alessandro Fo, docente dell’Università di Siena e traduttore, con il libro “Luci e eclissi” pubblicato da Giulio Einaudi Editore. L’opera ha ottenuto anche i maggiori voti del pubblico, come da tradizione della rassegna che invita gli spettatori a esprimere la propria preferenza dopo le presentazioni. La giuria, presieduta da Giuseppe Grattacaso, ha assegnato poi il secondo posto a Isabella Leardini per “Maniere nere” di Mondadori e il terzo a Marco Bellini per “L’orizzonte che ci spetta” di Ronzani Editore.

Nel corso della premiazione, Fo ha dichiarato: “Proprio perché viviamo questi tempi piuttosto difficili e pieni di guerre e di mancato rispetto per l’uomo ha ancora un senso parlare di poesia”. Il vincitore ha aggiunto che la poesia, al pari di tutte le arti, cerca nel bello un fattore di crescita umana, un aspetto di cui si è reso particolarmente conto tenendo seminari nelle carceri, dove l’arte e la poesia rappresentano l’unica forma di resistenza contro il male quando si è privati di tutto.

La consegna del premio ha aperto ufficialmente la rassegna “Una montagna di cultura… la cultura in montagna“, che andrà avanti fino al 17 agosto in una località resa nota negli anni come il borgo della poesia grazie alla presenza di totem con i testi dei vincitori.

L’evento, organizzato in collaborazione con varie istituzioni, ha visto il MirellaCultura assegnare il proprio riconoscimento sociale alla Polizia di Stato. Il presidente dell’associazione Andrea Bulferetti ha spiegato che la scelta è legata alle difficili condizioni in cui gli agenti si trovano a operare, ribadendo che la polizia deve poter svolgere il proprio lavoro con libertà e serenità per garantire la sicurezza e il bene comune. Il riconoscimento è stato ritirato dal questore di Brescia Paolo Sartori, il quale ha rivolto un pensiero commosso e riconoscente a chi indossa la divisa e a quanti hanno compiuto il sacrificio supremo per difendere i valori della Costituzione.

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