La Sila diventa un palcoscenico naturale: nasce “A Farla Amare Comincia Tu – Opera Sila”
Top

La Sila diventa un palcoscenico naturale: nasce “A Farla Amare Comincia Tu – Opera Sila”

Tre weekend tra musica, natura e cammini nel cuore della Sila Piccola: da Simone Cristicchi a Sergio Caputo, da Motta a Raiz e Rocco Papaleo, il festival propone un'esperienza immersiva tra arte e paesaggio.

La Sila diventa un palcoscenico naturale: nasce “A Farla Amare Comincia Tu – Opera Sila”
Preroll

redazione Modifica articolo

6 Agosto 2026 - 20.57 Culture


ATF

Non un semplice festival musicale, ma un percorso che mette in dialogo arte, ambiente e comunità. È questa la filosofia di “A Farla Amare Comincia Tu – Opera Sila”, la rassegna che nei primi tre weekend di settembre porterà artisti e pubblico nel cuore della Sila Piccola, trasformando boschi e sentieri in un palcoscenico a cielo aperto.

Il festival è stato presentato al Centro Visite Garcea di Villaggio Mancuso di Taverna con un’anteprima esperienziale che ha sostituito la tradizionale conferenza stampa. Gli ospiti hanno preso parte a un’escursione nel Parco Nazionale della Sila, conclusa dall’“imboscata artistica” del musicista Carmine Ioanna, anticipazione dello spirito che caratterizzerà la manifestazione.

Dopo cinque edizioni a Catanzaro, il progetto ideato da Antonio Pascuzzo e organizzato da Vivodimusica sceglie la Sila come nuova casa, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio naturalistico e culturale del territorio attraverso un’esperienza costruita nel rispetto dell’ambiente. Un’idea condivisa anche dal Parco Nazionale della Sila, che sostiene l’iniziativa come occasione di conoscenza e tutela del territorio. Ai percorsi naturalistici parteciperanno Giovanni Vizza, Maria Assunta Albi e il botanico Carmine Lupia, mentre Francesco Benevento, della Stazione Meteorologica di Sant’Elia, seguirà l’evoluzione del meteo per adattare il programma alle condizioni ambientali.

Leggi anche:  Todi chiude l'Umbria Balloon Festival: tre giorni di mongolfiere, voli all'alba e spettacolo Night Glow

Le giornate si svolgeranno interamente di giorno e sostituiranno il tradizionale concerto con una serie di “imboscate artistiche”, performance diffuse lungo i sentieri. Tutti gli appuntamenti saranno gratuiti.
Il 5 e 6 settembre saliranno in scena Carmine Ioanna, Francesco Forni, Sergio Caputo, Claudia Vacca, Elena Guerriero, Pascouche, Raffaele Costantino e i Neri per Caso. Il 12 e 13 settembre invece il festival renderà omaggio a Pino Daniele con il progetto “Sotto ‘o Pino”, realizzato insieme al Club Tenco, con Raiz, il Solis String Quartet, Awa Ly, Nico Arezzo, Alessandro Malerba e Motta.

Il 19 e il 20 settembre, dedicati al tema della cura, vedranno protagonisti Simone Cristicchi, Amara, l’Ensemble Vocale Luminae, Alessandro Chimienti e Simona Sciacca, mentre la chiusura sarà affidata a Rocco Papaleo.

Al termine delle passeggiate del sabato si terranno gli incontri di “Ritorno all’Ovile”, dedicati ai temi del bosco, delle radici e della vita nelle aree interne, con la partecipazione di studiosi, artisti e amministratori, insieme ad Antonio Pascuzzo e Ivan Talarico.

Gli eventi si svolgeranno tra Villaggio Mancuso, Tirivolo, la Valle del Crocchio e la Riserva Naturale del Gariglione. Il progetto è sostenuto dalla Regione Calabria nell’ambito del programma Calabria Straordinaria.

Leggi anche:  Torna il Pif, un festival unico in tutta l’Irpinia che guarda al di là dei propri confini

Il nome “Opera Sila” richiama la storica istituzione nata nel dopoguerra per sostenere le comunità dell’altopiano silano e viene oggi reinterpretato come simbolo di un rapporto virtuoso tra uomo e natura, ispirato anche alla realizzazione del sistema dei laghi artificiali che ha contribuito a creare uno degli ecosistemi più ricchi d’Europa.

Native

Articoli correlati