Gioco pubblico e prospettive di sviluppo: perché il riordino è centrale per la crescita del settore Schettino: riordino e sviluppo del gioco pubblico in Italia
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Gioco pubblico e prospettive di sviluppo: perché il riordino è centrale per la crescita del settore

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Gioco pubblico e prospettive di sviluppo: perché il riordino è centrale per la crescita del settore
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10 Febbraio 2026 - 12.30


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Il futuro del gioco pubblico in Italia passa sempre più dalla capacità di coniugare stabilità  normativa, innovazione e sostenibilità economica. In un mercato che negli ultimi anni ha conosciuto profonde trasformazioni, il tema del riordino si impone come uno degli snodi principali per garantire continuità, competitività e tutela dei cittadini.

Il confronto avviato nel corso del seminario promosso dall’Istituto per la Competitività (I-Com), dedicato alle prospettive del settore in vista del 2026, ha offerto l’occasione per analizzare le dinamiche in atto e il ruolo che le politiche pubbliche sono chiamate a svolgere nel prossimo futuro.

Secondo AGIC – Associazione Gioco e Intrattenimento in Concessione – l’obiettivo oggi non è soltanto rafforzare i controlli, ma costruire un quadro stabile in grado di accompagnare l’evoluzione del comparto nel medio-lungo periodo.

Un settore che richiede certezze per continuare a investire

Il gioco pubblico rappresenta una componente rilevante dell’economia nazionale, sia per il contributo fiscale sia per l’indotto occupazionale e industriale che genera. Proprio per questo, la stabilità delle regole assume un valore centrale.

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Negli ultimi anni, la presenza di normative frammentate e di interventi non sempre coordinati ha reso più complessa la pianificazione degli investimenti, soprattutto in un contesto in cui l’innovazione tecnologica richiede risorse significative e orizzonti di medio periodo.

Secondo quanto emerso nel confronto promosso da I-Com lo scorso dicembre, una regolazione più omogenea consentirebbe di perseguire una serie di scopi:

  • aumentare la trasparenza del mercato;
  • favorire la concorrenza leale;
  • rafforzare la tutela dei consumatori;
  • rendere più efficaci i meccanismi di controllo.

Gennaro Schettino (AGIC): “Il riordino è una condizione di stabilità per tutto il comparto”

Nel corso del seminario, il presidente di AGIC Gennaro Schettino ha ribadito come il completamento del riordino rappresenti un passaggio indispensabile per dare al settore una prospettiva chiara.

Lo stesso concetto era stato affrontato anche all’evento dello scorso settembre “Mercato legale e gioco pubblico: il ruolo dell’industria”, che presentava una ricerca realizzata da Luiss Business School sul gioco legale. Anche in quel caso Gennaro Schettino era intervenuto spiegando come l’esperienza maturata con il riassetto del gioco online dimostrasse che un quadro normativo ben definito sarebbe in grado di generare benefici concreti, sia in termini di legalità sia di qualità dell’offerta.

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«Il riordino – ha spiegato – rappresenta uno strumento per garantire certezza agli operatori, protezione ai consumatori e continuità al mercato».

Un’impostazione condivisa anche dagli operatori del settore, che mira a superare la logica dell’emergenza, puntando a una visione strutturale e di lungo periodo.

Il peso dell’innovazione e il ruolo degli operatori

Un altro elemento centrale del dibattito riguarda l’innovazione. Il settore del gioco pubblico è oggi chiamato a investire in tecnologie sempre più avanzate, sia per migliorare l’esperienza dell’utente sia per rafforzare i sistemi di sicurezza e prevenzione.

In questo contesto, realtà come Lottomatica hanno avviato da tempo percorsi orientati alla digitalizzazione, al controllo dei flussi e alla promozione del gioco responsabile. Questi investimenti risultano fondamentali per mantenere elevati standard di affidabilità e per rispondere alle nuove esigenze del mercato.

Secondo quanto emerso dal confronto con gli esperti, un sistema che premia gli operatori virtuosi è anche quello più efficace nel contrastare le distorsioni generate dall’illegalità.

Un equilibrio da costruire tra sviluppo e tutela

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Un altro tema centrale scaturito dal dibattito è la necessità di trovare un equilibrio tra crescita del settore e protezione dell’interesse pubblico, che passa necessariamente da regole chiare, controlli efficaci e collaborazione tra istituzioni e imprese.

In quest’ottica, il riordino del gioco pubblico non rappresenta un semplice adempimento normativo, ma uno strumento per rendere il comparto più solido, competitivo e sostenibile nel tempo.

In definitiva, la direzione indicata da AGIC e condivisa da molti operatori del settore è quella di un mercato fondato su responsabilità, trasparenza e innovazione.

Il percorso avviato, se portato a compimento, può contribuire a rafforzare il ruolo del gioco pubblico come settore regolato e affidabile, in grado di coniugare sviluppo industriale e interesse collettivo.

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