La tassa sui piccoli pacchi extra-Ue è rinviata al 30 giugno
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La tassa sui piccoli pacchi extra-Ue è rinviata al 30 giugno

Il governo ha deciso di rinviare l’entrata in vigore della tassa da 2 euro sui piccoli pacchi provenienti dai Paesi extra-UE. Una norma fin da subito criticata che era già stata facilmente aggirata.

La tassa sui piccoli pacchi extra-Ue è rinviata al 30 giugno
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13 Marzo 2026 - 17.28 Culture


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Il Ministero dell’Economia ha deciso di rimandare al 30 giugno 2026 l’entrata in vigore della tassa di 2 euro sui piccoli pacchi provenienti da Paesi fuori dall’Unione Europea. Il rinvio serve per permettere all’Agenzia delle Dogane di aggiornare i propri sistemi informatici. Verranno effettuate però anche altre modifiche: per quanto riguarda l’IVA sulle permute il nuovo metodo di calcolo si applicherà solo ai contratti firmati o rinnovati dal 1° gennaio 2026, mentre per quanto riguarda quelli stipulati prima continueranno a valere le vecchie regole per garantire la certezza giuridica.

Inoltre, il beneficio fiscale sugli investimenti in beni strumentali non sarà più limitato solo ai prodotti realizzati in Europa o nello Spazio economico europeo, ma potrà valere anche per beni acquistati fuori dall’UE. Verrà infatti esteso l’iper-ammortamento per le imprese. La tassa sui piccoli pacchi è stata criticata dal Codacons, il quale l’ha definita “un fallimento”, poiché molti operatori avrebbero evitato il pagamento spedendo prima i pacchi in altri Paesi europei e poi in Italia. Secondo l’associazione, per questo motivo non sono stati incassati i 122 milioni di euro previsti dal governo per il 2026.

La questione non sorprende del tutto perché questa tassa era stata criticata già a dicembre 2025 in quanto difficilmente avrebbe avuto effetti reali sull’economia italiana. L’obiettivo era anticipare una futura norma europea e limitare la concorrenza delle piattaforme extra-UE, ma l’iniziativa nazionale si è rivelata facilmente aggirabile. Nonostante ciò, dal 1° luglio 2026 entrerà in vigore una tassa europea di 3 euro sui pacchi extra-UE sotto i 150 euro. Resta però da chiarire se questa si aggiungerà alla tassa italiana da 2 euro, portando così il costo totale a 5 euro, oppure se verrà uniformata alla tassa europea

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