Servizi segreti, arrivano gli abiti con sensori e geolocalizzazione incorporati (anche nelle mutande)
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Servizi segreti, arrivano gli abiti con sensori e geolocalizzazione incorporati (anche nelle mutande)

Il governo degli Stati Uniti sta implementando un programma chiamato SMART ePANTs per sviluppare abbigliamento con sensori audio, video e geolocalizzazione.

Servizi segreti, arrivano gli abiti con sensori e geolocalizzazione incorporati (anche nelle mutande)
Abiti per agenti segreti
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6 Settembre 2023 - 12.19


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Il governo degli Stati Uniti sta implementando un programma chiamato SMART ePANTs per sviluppare abbigliamento con sensori audio, video e geolocalizzazione. Questi dispositivi saranno incorporati in capi d’abbigliamento come camicie, pantaloni, calzini e biancheria intima, diventando strumenti di sorveglianza indossabili alimentati direttamente dal corpo di chi li indossa e che possono essere lavati in lavatrice.

Questo programma ha ricevuto un investimento di 22 milioni di dollari ed è pensato per facilitare le operazioni speciali degli agenti segreti.

L’abbigliamento sviluppato nell’ambito di questo programma sembra normale, con la stessa elasticità, pieghevolezza e possibilità di lavaggio dei capi tradizionali. Tuttavia, saranno integrati con microfoni, videocamere e sistemi di geolocalizzazione. In questo modo, il personale potrà raccogliere informazioni ambientali direttamente attraverso i vestiti degli agenti, eliminando la necessità di dispositivi esterni ingombranti e scomodi. La ricerca in campo di Active Smart Textiles consente di alimentare questi dispositivi attraverso il corpo umano, grazie a raccoglitori di energia presenti nei fili del tessuto. Questo programma mira a risolvere le sfide che la comunità dell’Intelligence deve affrontare in missioni pericolose e ad alto stress.

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Tuttavia, alcune preoccupazioni riguardo alla privacy sono state sollevate da esperti. Esistono timori che questa nuova tecnologia possa essere utilizzata per la sorveglianza e la raccolta di informazioni personali, come ad esempio la rilevazione di sostanze chimiche sulla pelle delle persone. La portavoce del progetto, Nicole de Haay, ha dichiarato che i programmi sono sviluppati in conformità alle leggi sulla libertà civile e la protezione dei dati personali. Al momento, questi capi d’abbigliamento saranno disponibili solo per gli agenti dei servizi segreti, ma non è escluso che in futuro possano essere commercializzati per il pubblico generale.

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