In una settimana segnata dal caos ai Centers for Disease Control and Prevention (CDC), il segretario alla Salute nominato da Donald Trump, Robert F. Kennedy Jr, ha continuato a diffondere dichiarazioni controverse in materia di salute, attirandosi critiche da esperti e parlamentari.
Dopo il licenziamento della direttrice del CDC, Susan Monarez, deciso dall’amministrazione Trump, altri quattro alti funzionari hanno rassegnato le dimissioni. Nel frattempo, Kennedy ha pubblicato una serie di regole contraddittorie sui vaccini anti-Covid, alimentando ulteriore confusione.
Le sue uscite pubbliche hanno acceso nuove polemiche. Dopo la strage avvenuta in una scuola di Minneapolis, in cui due bambini sono stati uccisi e altre 17 persone ferite, Kennedy ha suggerito che i farmaci psichiatrici potrebbero avere un ruolo nell’aumento delle sparatorie di massa negli Stati Uniti. Intervistato su Fox & Friends, ha affermato che il dipartimento stava avviando studi sul possibile contributo di antidepressivi SSRI e altri farmaci al fenomeno della violenza. Le parole hanno scatenato la dura reazione della senatrice del Minnesota, Tina Smith, che su X ha scritto: “Abbia il coraggio di dire alla nostra comunità in lutto che non sono le armi a uccidere i bambini, ma gli antidepressivi. Basta diffondere sciocchezze, dovrebbe essere licenziato.”
Kennedy ha poi suscitato ulteriore sconcerto sostenendo, durante un evento in Texas con il governatore Greg Abbott, di riuscire a riconoscere “problemi mitocondriali” nei bambini semplicemente osservandoli negli aeroporti o per strada. Dichiarazioni bollate come “assurde” da Ashish Jha, ex coordinatore della risposta Covid-19 della Casa Bianca sotto l’amministrazione Biden.
A gettare altra benzina sul fuoco è stata la rivelazione di Demetre Daskalakis, ex direttore del National Center for Immunization and Respiratory Diseases, che si è dimesso per protesta contro il licenziamento di Monarez. In un’intervista alla CNN, Daskalakis ha dichiarato che Kennedy non è mai stato informato dagli esperti del CDC prima di prendere decisioni cruciali in materia di salute pubblica, nemmeno su malattie come morbillo, influenza o Covid-19.
Da quando ha assunto l’incarico, Kennedy – noto da anni per le sue posizioni anti-vaccini – ha licenziato funzionari delle agenzie sanitarie e dato spazio a teorie cospirazioniste. La scorsa settimana oltre 750 dipendenti ed ex dipendenti delle agenzie sanitarie statunitensi hanno firmato una lettera in cui lo accusano di rappresentare “una minaccia esistenziale per la salute pubblica” e di smantellare le strutture sanitarie del Paese diffondendo informazioni fuorvianti.
La tensione arriva anche dopo l’attacco armato contro la sede del CDC ad Atlanta, dove un uomo ha sparato oltre 180 colpi, uccidendo un agente prima di togliersi la vita. Secondo il padre, il 30enne soffriva di problemi mentali ed era stato influenzato da teorie false sul vaccino anti-Covid.