Dalla carne ai vaccini: il negazionismo di Kennedy Jr. entra anche nelle linee guida alimentari

L’amministrazione Trump ha presentato nuove linee guida nutrizionali federali che segnano una rottura netta con decenni di consenso scientifico.

Dalla carne ai vaccini: il negazionismo di Kennedy Jr. entra anche nelle linee guida alimentari
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9 Gennaio 2026 - 11.31


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L’amministrazione Trump ha presentato nuove linee guida nutrizionali federali che segnano una rottura netta con decenni di consenso scientifico. Al centro del cambiamento c’è il segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., figura già nota per le sue posizioni negazioniste in ambito vaccinale, che ora imprime la stessa impronta ideologica anche alla politica alimentare degli Stati Uniti.

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Le nuove indicazioni ribaltano la tradizionale piramide nutrizionale, promuovendo carne rossa, latticini interi e grassi animali come pilastri di una dieta “sana”, mentre ridimensionano il ruolo dei carboidrati complessi e ignorano i benefici documentati delle diete a prevalenza vegetale. Kennedy ha sintetizzato l’approccio con uno slogan semplice quanto controverso: “Mangiate cibo vero”, presentando le linee guida come un’arma contro le malattie croniche.

Il documento raccomanda un apporto proteico molto più elevato rispetto al passato e non distingue tra fonti animali e vegetali, nonostante una vasta letteratura scientifica colleghi il consumo eccessivo di carne rossa e grassi saturi a un aumento del rischio cardiovascolare. Formalmente resta in vigore il limite del 10% di calorie giornaliere da grassi saturi, ma al tempo stesso vengono incoraggiati alimenti che rendono quel limite difficilmente rispettabile.

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La stretta sugli zuccheri e sugli alimenti ultra-processati incontra invece un consenso più ampio, ma anche qui le nuove linee guida scelgono un approccio semplificato e ideologico, più orientato alla demonizzazione che all’educazione nutrizionale basata sulle evidenze.

Le perplessità del mondo medico e scientifico riguardano soprattutto il metodo. Kennedy ha accantonato le raccomandazioni del comitato di esperti istituito sotto l’amministrazione Biden, affidandosi a un nuovo gruppo di consulenti che ha lavorato lontano dal dibattito pubblico e in cui diversi membri presentano legami finanziari con l’industria della carne e dei latticini. Una scelta che alimenta il sospetto di conflitti di interesse e rafforza l’accusa di una politica sanitaria guidata più dall’ideologia che dalla scienza.

Dopo anni di campagne contro i vaccini e di attacchi alle istituzioni sanitarie, la svolta alimentare rappresenta per Kennedy Jr. un ulteriore fronte di quella che lui definisce una battaglia contro l’“ortodossia scientifica”, ma che per molti esperti appare come un pericoloso slittamento verso il negazionismo applicato alle politiche pubbliche.

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