Foibe: al Tg2 (travestito da studioso) intervista al dirigente di Fdi frequentatore di Casapound

L'estrema destra ha trasformato questa celebrazione in un giorno di becera propaganda. E tra tanti storici (veri) che hanno lavorato sulle foibe si intervista l'autore di un fumetto propagandistico

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10 Febbraio 2021 - 16.16


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Che il giorno della memoria per i morti delle Foibe, da momento di ricordo e rispetto per le vittime di una tragedia a lungo nascosta, fosse diventato il giorno dell’orgoglio di fascisti e post-fascisti si era capito da tempo.
Gran parte della destra italiana non è interessata a una seria ricostruzione storica (che dovrebbe essere affidata agli storici) ma utilizza questa data come becera propaganda, dando vita a una produzione di libelli privi di valore storico con ricostruzioni unilaterali e faziose.
Oltre a questo c’è in questo giorno un rifiorire di gruppi neo-fascisti e di nostalgici che pensano che l’uso strumentale delle foibe possa, in qualche modo, riabilitare in tutto o in parle il criminale ventennio fascista e l’opera delinquenziale del suo duce Mussolini, colpevole della distruzione morale e materiale dell’Italia.
Lo storico Marcello Flores ha ben raccontato quegli episodi e le parole del presidente della repubblica Sergio Mattarella sono sagge e ineccepibili.
Ma la propaganda è propaganda. Così oggi al Tg2 (che è servizio pubblico) sulle foibe è stato intervistato in veste di studioso Emanuele Merlino, presentato come esperto di foibe.
Perché tra tanti docenti universitari che hanno condotto serie ricerche sulla seconda guerra mondiale, le foibe e l’esodo degli italiani da Istria e Dalmazia è stato ascoltato proprio questo signore?
Domande alle quali non sappiamo rispondere. Quello che è certo è che il signore in questione è un esponente di Fratelli d’Italia scorrettamente non presentato come tale, ben noto per le sue attività di divulgazione (chiamiamole così) fatte talora come ospite di iniziative organizzate dai fascisti di CasaPound e talora tramite una casa editrice (Ferrogallico) da tempo al centro di polemiche perché considerata vicina all’estrema destra.
Tra l’altro, sempre per Ferrogallico, Merlino ha scritto con Manuele Delvecchio un fumetto dal titolo “Foiba rossa. Norma Cossetto, storia di un’italiana” nel quale c’è una storia scritta con la zappa e non priva di grossolani errori storici oltre ad essere faziosa, visto che la presenza slava in quei territori non è praticamente mai considerata.
Tra l’altro questo fumetto fazioso e dalla storicità discutibile è stato in alcuni casi acquistato da comuni o regioni in mano alla destra per essere addirittura distribuito tra gli studenti.
Badate: non (ad esempio) libri di storici e docenti universitari. Non la Relazione della Commissione mista storico-culturale italo-slovena ignorata perché co utile alla propaganda.
Ma il fumetto di una casa editrice di estrema destra.
E oggi l’esponente di Fratelli d’Italia ha avuto ampia pubblicità nella versione ‘studioso’. 
Ennesima pagina del Tg2 che passerà alla storia. Ennesima prova che a destra la memoria interessa solo per la becera propaganda. Con buona pace dei morti, trasformati da vittime ad alibi di altri estremisti.

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