Ceccherini, parole sguaiate sugli ebrei e scoppia la polemicha: "Rilancia stereotipi antisemiti"

Una scivolata a dor poco. A poche ore dalla notte degli Oscar, con l'Italia che tifava per Io Capitano, è scoppiatp il caso Ceccherini.

Ceccherini, parole sguaiate sugli ebrei e scoppia la polemicha: "Rilancia stereotipi antisemiti"
Massimo Ceccherini
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10 Marzo 2024 - 22.43


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Una scivolata a dor poco. A poche ore dalla notte degli Oscar, con l’Italia che tifava per Io Capitano, è scoppiato il caso Massimo Ceccherini. L’attore toscano, che è tra gli sceneggiatori della pellicola di Matteo Garrone, candidata alla statuetta per il miglior film internazionale, è stato ospite nel pomeriggio di Francesca Fialdini a Da noi a ruota libera, in onda su Rai1. «Sono molto fiero di aver lavorato con Garrone che ha fatto un film favoloso», ha detto Ceccherini.

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«Sappiate che il film di Garrone è il più bello della cinquina, solo che non vincerà perché vinceranno gli ebrei. Quelli vincono sempre», ha aggiunto riferendosi evidentemente al film di Jonathan Glazer, La zona di interesse, dato per favorito nella stessa categoria, che racconta la vita del comandante di Auschwitz e della sua famiglia a due passi dal lager. Una frase che ha creato imbarazzo in studio, mentre la conduttrice ha provato a spostare il focus della conversazione, citando proprio Glazer, «un film molto bello».

Le parole di Ceccherini hanno suscitato l’ira della comunità ebraica: «È gravissimo e inaccettabile», hanno sottolineato Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane, Victor Fadlun, presidente della Comunità ebraica di Roma, e Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano, che Ceccherini «abbia rilanciato uno dei più tristi e abusati stereotipi antisemiti».

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«Affermazioni razziste come queste non possono cadere nel silenzio, perché silenzio e indifferenza sono l’anticamera della violenza antisemita, inammissibili soprattutto sulla Rai». Per Di Segni, Fadlun e Meghnagi, si tratta della «solita allusione alle lobby ebraiche, concettualmente non diversa dalla propaganda che in qualsiasi stagione storica e a qualsiasi latitudine ha preceduto persecuzioni e violenze nei confronti delle nostre comunità. Ci auguriamo che la conduttrice, Francesca Fialdini, non abbia `colto´ le parole pronunciate da Ceccherini solo perché stava formulando una seconda domanda. Se invece le avesse sentite e avesse deciso di non intervenire, sarebbe doppiamente grave».

Anche l’Ugei, l’Unione giovani ebrei d’Italia, «condanna con fermezza le affermazioni antisemite pronunciate da #Ceccherini su @RaiUno, nella totale indifferenza della conduttrice. Sono inaccettabili – si legge in un post su X – episodi del genere sulla rete pubblica, auspichiamo quindi che vengano prese le misure adatte dalle Autorità competenti».

Il caso tiene banco anche sui social: diversi utenti hanno stigmatizzato le parole dell’attore, non nuovo a provocazioni, e criticato l’atteggiamento della conduttrice: «fa finta di niente». 

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