Francesco, il Papa senza casa in piazza con i giovani

Gesù non ha casa perché la sua casa è la gente. Queste le parole del Santo Padre alle migliaia di fedeli che lo hanno salutato durante la sua prima udienza.

Francesco, il Papa senza casa in piazza con i giovani
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27 Marzo 2013 - 18.18


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15mila persone ad acclamarlo e quasi mezz’ora di saluti tra la folla, baciando bambini e scambiando battute. Così è cominciata la prima udienza di Papa Francesco, che ancora per qualche giorno si fermerà nella Casa Santa Marta, nonostante gli alloggi nel Palazzo Apostolico siano pronti.

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«Gesù non ha casa perché la sua casa è la gente, siamo noi, la sua missione è di aprire a tutti le porte di Dio, esser la presenza di amore di Dio». Parole del Papa durante la prima udienza generale in piazza. Riprenderemo dopo Pasqua le catechesi sull’Anno della fede, spiega papa Francesco, che però per questo suo primo appuntamento con le udienze generali, cambia ordine del giorno e e un po’ le abitudini: i saluti ai diversi gruppi linguistici li rivolge in italiano e lo speaker li traduce nelle diverse lingue, arabo compreso.

Fulcro del suo discorso di oggi è stato il senso della Settimana santa, come esperienza di uscita da sé per andare incontro a Dio e, come ha fatto Dio, andare incontro agli uomini. All’incontro in piazza San Pietro erano presenti circa 4.000 giovani dell’incontro Univ2013.

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La prima udienza conferma lo stile informale di papa Francesco, e il suo andare all’essenziale. Anche nella predicazione, che è molto diretta ed efficace, mai banale, attenta alla spiritualità e alle reazioni dei personaggi: oggi è la volta di san Pietro, che «appena Gesù parla di dono di sé, scappa».

A conferma del suo stile minimale, oltre alla croce di ferro, l’anello d’argento, oggi è stato notato anche un orologio di plastica. Questi sono gli “accessori” di Papa Francesco, alla sua prima udienza generale.

Prima dell’udienza papa Bergoglio ha celebrato a Casa Santa Marta, dove continua ad abitare, e ha fatto una improvvisata ai dipendenti vaticani che ascoltavano la messa in San Pietro, chiedendo loro di pregare per lui, un «peccatore».

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