Qualche timore prima della funzione religiosa ma alla fine tutto è filato liscio stamane a Loreggia, nel padovano, dove in chiesa durante la messa delle ore 11 il parroco – su richiesta di un fedele – ha ricordato tra i defunti anche il nome del Duce, Benito Mussolini, nell’anniversario della morte. Don Leone Cecchetto aveva però premesso: «se qualcuno è qui per sentire cose estranee ad una funzione religiosa ed al ricordo dei defunti rimarrà deluso».
Il clamore della vicenda aveva fatto temere nei giorni scorsi la possibilità che vi fossero attimi di tensione. Davanti alla chiesa di Loreggia si sono presentati i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Partigiani (Anpi), che hanno distribuito volantini in cui si sottolineava l’impossibilità di dimenticare quanto il defunto Mussolini avesse fatto nella sua vita politica.
Sul sagrato e attorno alla chiesa anche la presenza di uomini delle forze dell’ordine, carabinieri e agenti della Digos di Padova. Ma il loro intervento non e’ stato necessario. In chiesa c’erano sì alcuni nostalgici del ventennio fascista, ma quando il sacerdote, ricordando i morti, ha scandito il nome di Mussolini non vi sono state reazioni.
«La gente di Loreggia – ha commentato il sindaco Fabio Bui – ha reagito con pacatezza, quasi con noncuranza, nonostante l’iniziativa potesse prestarsi effettivamente a reazioni anche decise».