E’ stato proprio Antonio Misiani, tesoriere del Partito Democratico, ad annunciare su Facebook che Beppe Grillo è stato condannato per averlo diffamato. La decisione è stata presa oggi dal Tribunale di Genova. Il leader del movimento Cinque Stelle, nel maggio 2012, aveva accostato in un post del suo blog la foto di Misiani a quella di altri tesorieri di partito indagati per reati legati alla loro gestione dei soldi. Fatto che ha subito fatto partire la querela.
Per Grillo non è certo la prima volta.
L’ultima condanna per diffamazione risale al settembre scorso quando fu condannato per aver definito “tangentista” il sindaco di Asti, Giorgio Galvagno.
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Argomenti: beppe grillo