Papa negli Usa: l'unità è un imperativo per la Chiesa

Francesco: siamo già abbastanza divisi. Sui migranti: accoglieteli senza paura

Papa negli Usa: l'unità è un imperativo per la Chiesa
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23 Settembre 2015 - 19.44


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“La Chiesa non può lasciarsi dividere, frazionare o contendere”. Queste le parole di monito pronunciate da Papa Francesco ai vescovi degli Usa nella cattedrale di San Matteo a Washington per l’intera realtà della Chiesa universale, sottolineando che “la grande missione che il signore ci affida, noi la svolgiamo in comunione, in modo collegiale. È già tanto dilaniato e diviso il mondo! – esclama il Pontefice – La frammentazione è oramai di casa ovunque: la Chiesa non può lasciarsi dividere!”.

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Il Papa ha ricordato che “la nostra missione episcopale è primariamente cementare l’unità, il cui contenuto è determinato dalla Parola di Dio e dall’unico Pane del Cielo, con cui ognuna delle Chiese a noi affidate resta cattolica, perché aperta e in comunione con tutte le chiese particolari e con quella di Roma che presiede nella carità”.

Pertanto, ha affermato Francesco, “è un imperativo vegliare per tale unità, custodirla, favorirla, testimoniarla come segno e strumento che, di là di ogni barriera, unisce Nazioni, razze, classi, generazioni. Nel cuore di Dio, non abita alcuna divisione: l’imminente Giubileo sia per tutti occasione privilegiata per rafforzare la comunione, perfezionare l’unità, riconciliare le differenze, perdonarsi a vicenda e superare ogni divisione”.

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Sull’emergenza migranti ha detto: “acoglieteli senza paura”. “La Chiesa statunitense – ha sottolineato nel suo ampio discorso, pronunciato in italiano – conosce come poche le speranze dei cuori dei migranti. Da sempre avete imparato la loro lingua, sostenuto la loro causa, integrato i loro contributi, difeso i loro diritti, promosso la loro ricerca di prosperità, conservato accesa la fiamma della loro fede”.

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