Uno dei due carabinieri si presenta al pm: sesso sì, ma lei era consenziente

Il militare cerca di evitare l'accusa peggiore. Ma ha ammesso un rapporto in orario di servizio e nell'androne di un palazzo

Indagine sui carabinieri
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9 Settembre 2017 - 19.05


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Nega la violenza, non nega il rapporto sessuale. Seppur consumato in orario di servizio e in un androne di un palazzo, ossia con modalità che rappresentano la violazione dei doveri di un carabiniere.
Ma la tesi è chiara: nessuna violenza sessuale, ma un rapporto consenziente: questo ha raccontato al pm da uno dei due carabinieri indagati per il presunto stupro compiuto nei confronti di due ragazze americane a Firenze. Il militare si è presentato spontaneamente in Procura, accompagnato dal suo legale. Nei confronti dei due carabinieri è stato disposto “un provvedimento di sospensione precauzionale dall’impiego”.
E’ inoltre emerso che né al proprio comando né nei propri fogli di servizio i due carabinieri avevano comunicato di aver fatto salire sulla gazzella le due ragazze, fatto che di per sé già costituisce reato. Nelle prossime ore dovrebbe essere ascoltato anche l’altro carabiniere iscritto nel registro degli indagati.
Il legale della ragazza: “Nessuna assicurazione su violenza” – Le due studentesse americane che hanno denunciato i carabinieri non hanno un’assicurazione specifica sulla violenza sessuale. A precisarlo è il legale della 19enne, l’avvocato Gabriele Zanobini, che spiega come l’Università statunitense, “stipula un’assicurazione generale per gli studenti che vengono in Italia. E’ una polizza che comprende varie cose, dalla rapina all’incidente, dal furto ai problemi che potrebbero sorgere dal troppo bere e altro ancora”.

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