I leghisti alla Festa nazista del Sole tra canti per Hitler e olio di ricino
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I leghisti alla Festa nazista del Sole tra canti per Hitler e olio di ricino

Ad Abbiategrasso cinque parlamentari, due assessori lombardi e un consigliere regionale saranno all'evento di Lealtà Azione. Sempre più stretti i legami del Carroccio con la destra più estrema

Il logo della festa nazista: il lupo
Il logo della festa nazista: il lupo
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28 Giugno 2018 - 15.30


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Andrà in scena il 6 e 7 luglio ad Abbiategrasso l’edizione 2018 della Festa del Sole, il tradizionale appuntamento di Lealtà Azione, movimento neofascista e antisemita che si ispira al generale nazista delle Waffen SS Leon Degrelle e a Corneliu Codreanu, fondatore della Guardia di ferro rumena, formazione militare ultranazionalista e antisemita attiva negli anni Trenta e Quaranta.
A partecipare all’evento dal chiaro sapore celtico e legato al circuito europeo sovranista e neonazista degli Hammerskin, una delle formazioni più estreme e pericolose,  ci saranno cinque parlamentari (Igor Iezzi, Paolo Grimoldi, William De Vecchis e Jari Colla  – tutti della Lega – e Carlo Fidanza di Fratelli d’Italia), due assessori lombardi (Giulio Gallera, di Forza Italia, e Stefano Bruno Galli, rispettivamente assessori al Welfare e alla Cultura)  e un consigliere regionale (Gianmarco Senna, grande amico di Salvini, anche lui Leghista). 
E che festa sarebbe senza musica? Ecco le band partecipanti, tutte di area nazirock, of course:  ci saranno i Bullets, della rete Rac (Rock against communist), gli autori dell’inno di Lealtà Azione in cui si esalta l’antisemita fondatore della Guardia di Ferro romena (“I valori che cerchiamo noi li troviamo in Corneliu Zelea Codreanu“)”. Non mancheranno gli Hobbit di Perugia, che si richiamano alla European brotherhood del suprematismo bianco e i Testudo di Bari, che hanno già partecipato ad iniziative per ricordare la nascita di Hitler e che inneggiano ai “giovani cuori” della Repubblica di Salò.
 
I dati dell’Osservatorio sulle nuove destre. Si dimostra una volta di più – denuncia l’Osservatorio democratico sulle nuove destre – come il centrodestra sia tutt’uno con le destre estreme, senza distinzioni, sancendo in Lombardia l’adozione a pieno titolo nei propri ranghi di un gruppo neofascista e i suoi militanti come scherani”. Il tutto – denuncia l’Osservatorio – in un’area pubblica, lo Spazio Fiera, “messo a disposizione dall’amministrazione comunale di centro-destra”. I responsabili dell’Osservatorio fanno notare anche che nel manifesto “compare l’immagine di un lupo, uno degli emblemi di Lealtà Azione, con una rosa rossa in bocca, a scimmiottare lo stemma della Decima Mas, dove la rosa era posta tra i denti di un teschio al fine di esaltare la ‘bella morte’”. 
Il no forte e deciso dell’Anpi. L’Anpi Lombardia chiede al sindaco di Abbiategrasso di revocare lo spazio a Lealtà Azione: “Stiamo assistendo in Lombardia, al preoccupante progetto di stabilire tutte le interlocuzioni possibili dell’estrema destra, soprattutto con la Lega guidata da Salvini – dice il presidente Roberto Cenati – D’altra parte non è una novità quella costituita dal collegamento di realtà neofasciste con la Lega. Lealtà e Azione ha scelto di appoggiare candidati della Lega o candidare propri militanti nel partito di Salvini, alle elezioni del 4 marzo scorso”.
Le reazioni politiche. “Alla fine con la loro annunciata partecipazione alla Festa del Sole dell’organizzazione neofascista Lealtà ed Azione, gli esponenti della Lega e di FdI e gli assessori della regione Lombardia vogliono contribuire allo sdoganamento delle idee neofasciste, razziste ed antisemite”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali, in merito all’iniziativa organizzata in Lombardia da Lealtà e Azione. “Un affronto ai valori della nostra Costituzione Repubblicana. Da parte nostra – conclude Fratoianni – presenteremo nelle prossime ore un’interrogazione al governo”. 
Sulla questione interviene anche il segretario metropolitano milanese del Pd, Pietro Bussolati: “Due assessori di Regione Lombardia, Giulio Gallera e Stefano Bruno Galli, e deputati della Lega vanno a discutere di politica, olio di ricino e manganello. Mi rivolgo al sindaco, Cesare Nai, perché revochi la concessione dello spazio e alla Prefettura perché intervenga. Le commistioni tra Lega, destra e forze di estrema destra, e la sottovalutazione di questo pericolo, sono un problema e un rischio enorme per tutta la comunità democratica”. 
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