Vaccino, a ottobre incontro segreto tra Pfizer e Speranza: "A gennaio 1,7 milioni di dosi pronte"

Si lavora per fornire il 13,5% del totale dei vaccini per la prima tranche di gennaio 2021. Per la somministrazione si potrebbero allestire strutture apposite

Vaccino Pfizer-Biontech
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10 Novembre 2020 - 10.44


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Notizia di queste ore è l’efficacia di un vaccino sperimentato dalla casa farmaceutica Pfizer, che potrebbe dare speranza per la fine della pandemia.
Oltre alla produzione, sono però molteplici le problematiche che i singoli Paesi si troveranno ad affrontare: il numero di dosi, il trasporto, la distribuzione, la somministrazione e la conservazione.
Per questo il ministro della Salute, Roberto Speranza, si starebbe già muovendo per non trovarsi impreparati in futuro.

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Secondo quanto riporta La Repubblica, si sarebbe svolta a fine ottobre una videoconferenza segreta tra Speranza e i vertici del colosso farmaceutico.
L’obiettivo della riunione è stato quello di pianificare tempistiche, dettagli tecnici e logistici per avviare la vaccinazione anti-Covid di 1,7 milioni di italiani già a partire dalla seconda metà di gennaio 2021.

Se, come previsto, l’Agenzia europea darà la propria approvazione tra la fine di dicembre e la prima metà di gennaio, già dal 20 gennaio il governo potrebbe iniziare a immunizzare gli operatori sanitari e gli ospiti delle Rsa.

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Il contratto per la fornitura del vaccino è europeo.
All’Italia spetterà quasi certamente il 13,5% del totale della prima tranche: si tratta di 3,4 milioni di dosi.
Trattandosi di un vaccino che necessita due somministrazioni, significa fornire una copertura a circa 1,7 milioni di persone.

Per quanto riguarda i problemi logistici, quindi il trasporto e la somministrazione, si pensa di affidare alcuni compiti all’esercito, che potrebbe anche allestire delle strutture apposite, in modo da sollevare dal peso ospedali e ambulatori.

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