Don Ciotti ai finti cristiani: "Respingere lo Ius Soli è una vergogna e emorragia di umanità"

Il presidente nazionale di Libera: "Ci sono leggi inadeguate alcune funzionali a tutelare i potenti. Siamo chiamati a lottare contro impunità per i diritti umani calpestati, violati".

Don Luigi Ciotti
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20 Marzo 2021 - 17.37


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C’è chi quando sente parlare di immigrati – anche se regolari e perfettamente integrati – fa subito scattare la propaganda.
E c’è chi si ribella a questo clima di xenofobia strisciante.
“Sostenere le Ong è un dovere e una responsabilità perché vuol dire permettere loro di proseguire nella loro attività di soccorso, vuol dire far parte di quell’Italia che si oppone al naufragio delle coscienze. Per me vuol dire ‘salire’ su quelle navi per dire che stiamo lottando anche noi perché non si può offendere e mortificare la vita. E’ una vergogna respingere lo ius soli, ancora una volta una grave emorragia di umanità. Ci sono leggi inadeguate alcune funzionali a tutelare i potenti. Siamo chiamati a lottare contro impunità per i diritti umani calpestati, violati. Dobbiamo colpire impunità economica che perpetua le ingiustizie. La povertà è un crimine contro l’umanità.”
Lo ha detto Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera durante intervento finale al Parco Auditorium della Musica di Roma durante la XXVI Giornata Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie promosso da Libera.

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