L'imbarazzante intercettazione all’assessore alla Salute siciliano: “Spalmiamoli un poco i morti"
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L'imbarazzante intercettazione all’assessore alla Salute siciliano: “Spalmiamoli un poco i morti"

L'intercettazione all'assessore alla Salute della Sicilia, Ruggero Razza nell'ambito dell'inchiesta relativa ai dati Covid falsificati per evitare le restrizioni

Ruggero Razza
Ruggero Razza
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30 Marzo 2021 - 08.45


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L’assessore alla Salute della Sicilia, Ruggero Razza avrebbe asserito: “Spalmiamoli un poco i morti”. Il tutto è avvenuto telefonicamente mentre parlava con la sua dirigente Maria Letizia Di Liberti che avrebbe dovuto comunicare i dati dei decessi per Covid in Sicilia all’Istituto Superiore di Sanità.
Questo  è quanto è emerso in una delle intercettazioni, registrate dagli inquirenti.

L’intercettazioni fa parte dell’inchiesta che ha portato all’arresto della dirigente e all’avviso di garanzia per Razza. Sono accusati di falso ideologico e materiale.


Ecco come prosegue l’intercettazione.
“Ma sono veri?”, chiede Razza. “Si, solo che sono di 3 giorni fa”, risponde la dirigente Di Liberti che poi prosegue: “Ah, ok allora oggi gliene do 1 e gli altri li spalmo in questi giorni, va bene, ok. Mentre quelli del San Marco, i 6 sono veri e pure gli altri 5 sono tutti di ieri… quelli di Ragusa, Ragusa 5! E questi 6 al San Marco sono di ieri.. perché ieri il San Marco ne aveva avuti ieri altri 5 del giorno prima, in pratica. Va bene? Ok”. “Ok”. “Ciao, ci metto questi io”.

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Di Liberti parla anche con il commissario per l’emergenza Covid Renato Costa.
“Ho parlato con Ruggero. Gli ho mandato i dati. E Ruggero dice che sono troppi, c’è il problema della domenica e di non darli tutti!”.
“Va bene”. “Di spostarli a domani un poco.. ma te lo devo dire però, perché altrimenti…”. “Va bene gioia mia, certo!”.
La dirigente fa riferimento al numero di morti emersi quel giorno, ma dice a Costa di avere parlato con l’assessore alla Sanità Ruggero Razza, che le avrebbe detto di spalmare i morti in diversi giorni.
“Quindi li abbasso a 285!”, dice la dirigente. E Costa replica: “285, va bene!”. “E domaniiii… o 295… comunque là siamo… e domani…”. “Va bene..”. “Li aggiungiamo, li spostiamo a domani”.

 

 

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