Ecco le due righe cancellate da Ranieri Guerra nel rapporto Oms
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Ecco le due righe cancellate da Ranieri Guerra nel rapporto Oms

Questo è uno dei documenti in mano ai pm della Procura di Bergamo che stanno cercando di ricostruire la catena di lunghe inadempienze che porta al ministro della salute Roberto Speranza

Ranieri Guerra, esperto italiano dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms)
Ranieri Guerra, esperto italiano dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms)
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16 Aprile 2021 - 14.46


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Due righe sono state cancellate da Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell’Oms, ed ex direttore generale della Prevenzione al ministero della Salute, dal rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità sull’operato dell’Italia durante la pandemia. 
La frase cancellata recitava: “La preparazione dell’Italia per affrontare la pandemia era più teorica che pratica, con pochi investimenti per tradurre delle intenzioni in misure concrete”. 
Questo è uno dei molti documenti in mano ai pm della Procura di Bergamo, che stanno cercando di ricostruire la catena di lunghe inadempienze e omissioni che porta dritta a Roma, al ministro Roberto Speranza e ai vertici del ministero della Salute.  
“Speranza deve dare risposte. Troppe cose sono state tralasciate”, chiarisce Robert Lingard, l’avvocato ex responsabile della comunicazione del Comitato familiari vittime Covid di Bergamo, che ha scoperto il rapporto “An unprecedented challenge: Italy’s first response to Covid” del gruppo di ricercatori guidati da Francesco Zambon. Ancora Lingard sottolinea: “Oltre centomila persone sono morte. I familiari delle vittime in causa contro il ministero della Salute vanno risarciti”.
Il piano pandemico e le mail tra Guerra e Zambon – Il piano pandemico, mai aggiornato dal 2006, era diventato un problema.
Guerra aveva quindi provato a modificarlo per mascherare le negligenze, come spiega in una mail indirizzata alla portavoce Cristiana Salvi e al capo dei ricercatori Zambon.
“Siamo in una fase estremamente delicata – ha scritto -, dobbiamo pesare le parole in maniera molto cauta, soprattutto se rimangono scritte su un documento dell’Oms”.
La portavoce risponde: “Vedo questo rapporto come una vera e propria bomba a orologeria”.
E Zambon: “Alcune cose non possono essere taciute”. Per questo non cambia la data del report da 2006 a 2016, come gli era stato chiesto da Guerra.
Ma poi quel rapporto viene fatto sparire, pubblicato e cancellato in 24 ore per non mettere in imbarazzo governo e ministero della Salute.

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