Oscar Camps al processo a Salvini: "Siamo qui per avere giustizia, un porto sicuro è umanità"

Il fondatore della ong Open Arms arrivando all'aula bunker del carcere Pagliarelli si Palermo per la prima udienza del processo a al capo della Legai per sequestro di persona.

Processo a Salvini per la Open Arms
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23 Ottobre 2021 - 10.33


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Lui non poteva mancare: all’epoca dei fatti la narrazione della destra (e  purtroppo dei M5s) descriveva lui come tutte le Ong come tassisti del mare, complici degli scafisti e persone che erano parte integrante del business dell’immigrazione e non gente che salva vite umane

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“Siamo qui per avere giustizia. assicurare un porto sicuro non è una scelta politica ma di umanità”.

Lo ha detto Oscar Camps, il fondatore della ong Open Arms arrivando all’aula bunker del carcere Pagliarelli si Palermo per la prima udienza del processo a Matteo Salvini per sequestro di persona.

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 “Noi abbiamo rispettato le convenzioni internazionali- dice -a prescindere dalla politica le persone soccorse in mare vanno salvate”.
Ha poi aggiunto: “Mi auguro che non si legga in chiave politica un atto come la protezione della vita nel mare.

Salvare persone non è un delitto, è un obbligo non solo del capitano (della nave n.d.r.) ma di tutti gli Stati. Facilitare l’individuazione di un porto sicuro, indipendentemente dalla situazione amministrativa di uno Stato e degli accordi internazionali non ha nulla a che vedere con la situazione politca. È un atto umanitario”.

 

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