'Beppegrillo Srl' chiude l’ultimo bilancio in passivo: senza nuovi sponsor a rischio liquidazione

A secco di clienti nel 2020, traballa il credito di 70mila euro con Moby Spa: “L’andamento della gestione è stato fortemente influenzato dall’emergenza epidemiologica Covid-19″

Beppe Grillo
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25 Ottobre 2021 - 10.07


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Il Covid inizia a gravare anche sulle tasche e sui conti di Beppe Grillo. La società fondata dal garante M5s e alla quale è affidata la gestione del suo blog, la ‘Beppegrillo Srl’, ha chiuso l’ultimo bilancio, quello relativo all’anno 2020, con un passivo di 12.457 euro, a fronte del risultato positivo di 65.753 euro riportato nell’esercizio precedente. “L’andamento della gestione”, si legge nella relazione al bilancio, ”è stato fortemente influenzato dall’emergenza epidemiologica Covid-19″, i cui effetti si sono riversati anche sul settore dei portali web, caratterizzato, nel corso dell’esercizio, “da una drastica riduzione dei fruitori e clienti richiedenti pubblicità sul web”.
Nella nota integrativa che accompagna il documento suona un campanello d’allarme per la Srl genovese di Grillo.
“A causa della pandemia Covid-19 le imprese commerciali in genere hanno ridotto drasticamente i costi per la pubblicità” e “tale trend” ha interessato anche la Beppegrillo Srl. “Si conta nel corso del biennio 2021/2022 di stipulare nuovi contratti pubblicitari. Diversamente e tempestivamente”, l’avvertimento, “la società sarà messa in liquidazione”. 
Si assottigliano anche i depositi bancari dell’azienda, stando al rendiconto: le disponibilità liquide comprese nell’attivo circolante passano infatti dai 54.464 euro del precedente esercizio agli attuali 27.436 euro. Il patrimonio netto esistente alla chiusura dell’esercizio è pari a 126.544 euro (139.001 euro nel precedente esercizio). I debiti complessivi ammontano invece a 12.206 euro (31.904 euro nell’esercizio 2019). E se i “ricavi delle vendite e delle prestazioni” scendono da 240.538 euro (anno 2019) a 57.939 euro, il totale dei “costi della produzione” passa da 151.000 a 70.384 euro.
Per quanto riguarda, infine, i “fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio”, il documento rivela che “a seguito della crisi epidemiologica Covid-19 iniziata nel corso del 2020 e ancora in atto”, dopo la chiusura dell’esercizio ”è stata notificata, dal cliente Moby Spa, una richiesta di accordo ai sensi dell’art. 182 bis 1. fall. in data 10/02/2021, per valutare un accordo di rientro per il credito vantato” dalla Beppegrillo Srl “per 73.200 euro”. “In seguito, a luglio 2021, il Tribunale di Milano ha notificato l’apertura della procedura di Concordato preventivo della Moby Spa”, si legge ancora.

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