Contagi e ricoveri in aumento rischiano di mandare in giallo molte regioni a Natale
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Contagi e ricoveri in aumento rischiano di mandare in giallo molte regioni a Natale

Gimbe: "+22,4% di casi in una settimana"I dati delle ultime 24 ore (oltre 12mila nuovi casi, con un tasso di positività in crescita al 4%) mostrano una fotografia allarmante

Contagi e ricoveri in aumento rischiano di mandare in giallo molte regioni a Natale
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10 Dicembre 2021 - 09.46


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Sono almen 6 le Regioni che rischiano di passare in giallo la prossima settimana, ma se dovesse continuare il trend in aumento, se ne potrebbero aggiungere altre, soprattutto se si sforano le soglie di ricoveri e terapie intensive rispettivamente del 15% e 10%.

Gimbe: “+22,4% di casi in una settimana”I dati delle ultime 24 ore (oltre 12mila nuovi casi, con un tasso di positività in crescita al 4%) mostrano una fotografia allarmante, che va di pari passo con il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe.

Nell’ultima settimana sono aumentati del +22,4% i nuovi casi rispetto alla settimana precedente, +12% i decessi, +16,3% i ricoveri e +13,6% le terapie intensive.

“Con il trend attuale di crescita dei nuovi casi, anche se l’impatto sugli ospedali è ‘ammortizzato’ dai vaccini, nelle prossime 4 settimane diverse Regioni cambieranno colore”, sottolinea il presidente Nino Cartabellotta.

Cinque Regioni sopra quota mille contagi

Ad oggi sono cinque le Regioni sopra quota mille nuovi contagiati: Veneto (+1.928 casi con tasso 5,3% calcolato su 36.256 test), Emilia-Romagna (+1.656 casi con tasso 7,7% su 21.507 test), Lombardia (+1.486 casi con tasso 3% su 50.122 test), Lazio (+1.376 casi con tasso 5% su 27.201 test) e Piemonte (+1.215 casi con tasso 2,5% su 48.798 test).

In sei Regioni terapie intensive sopra la soglia del 10%

A lanciare l’allarme anche l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas): che in un report aggiornato a mercoledì scrive come in 6 Regioni le terapie intensive abbiano superato la soglia del 10% di occupazione. Un parametro che, insieme all’incidenza oltre 50 contagiati per 100mila abitanti e a quello dei ricoveri ordinari sopra al 15%, fa scattare la zona gialla.

Due Regioni sono già in giallo: Friuli Venezia Giulia (15% di intensive e 23% di ricoveri ordinari, con il rischio di scivolare in arancione nelle prossime settimane) e la Provincia di Bolzano (17% intensive e 19% ricoveri).

A queste si aggiunge la Provincia di Trento, dove le rianimazioni sono occupate per il 17% ma i ricoveri ordinari sono al 12%, il Veneto (12% di intensive, 11% ricoveri ordinari), le Marche, la Liguria e il Lazio (con il 12% sia per le intensive che per i ricoveri). Vicina alla zona gialla anche la Calabria, con il 17% di ricoveri ordinari e le intensive al 9%.

Ancora sotto i limiti, anche se non lontana, la Lombardia, con le terapie intensive (al 9%) e i ricoveri ordinari (al 13%) in aumento. Se il trend non si dovesse invertire, per tutte queste Regioni il Natale potrebbe essere in giallo.

Bassetti: “Omicron? Meno aggressiva dati odierni”

Nonostante l’aumento dei casi, buone notizie sembrerebbero arrivare dal Sudafrica per quanto riguarda la variante Omicron.

“Cosa ne sappiamo oggi? – ha scritto su Fb l’infettivologo genovese e direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova, Matteo Bassetti – Ho sentito il mio collega Adrian Brink, infettivologo in Sud Africa. Hanno casi meno gravi, anche nei non vaccinati. Quindi sembra meno aggressiva della Delta e delle altre varianti”.

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