Covid, in calo il rallentamento dei casi settimanali: si registra un -14,8%

Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, ha precisato: "Negli ultimi 7 giorni la discesa dei nuovi casi è stata pari a -14,8% rispetto a -27,5% della settimana precedente"

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19 Maggio 2022 - 12.05


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Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, ha citato i dati dell’ultimo report, relativo al periodo 11-17 maggio: “Rallenta la discesa dei nuovi casi settimanali” di Covid. Negli ultimi 7 giorni è stata pari a “-14,8% rispetto a -27,5% della settimana precedente”, fa notare . I contagi settimanali “si attestano a quota 244 mila con una media mobile a 7 giorni che sfiora i 35 mila casi giornalieri”.

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Il report registra comunque una riduzione percentuale dei nuovi casi in tutte le regioni, ma si spazia dal -0,1% della Sardegna al -22,7% della Calabria. In calo anche i decessi (763 contro 842), che segnano un -9,4% (38 sono riferiti a periodi precedenti).Rispetto alla scorsa settimana, in 4 province si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi (Rimini +0,4%; Biella +1,7%; Bologna +3,2%; Nuoro +32,7%), in 103 invece una riduzione (dal -1,6% di Cuneo al -39,1% di Vibo Valentia). L’incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti solo in 17 Province: Chieti (741), Salerno (647), Nuoro (640), Pescara (638), Sud Sardegna (620), Ascoli Piceno (605), Crotone (603), Cagliari (600), Teramo (594), Avellino (588), Oristano (571), Campobasso (571), Benevento (559), Terni (543), Bologna (537), L’Aquila (531) e Fermo (51).

Il monitoraggio indipendente della Fondazione rileva che i nuovi casi nell’ultima settimana sono calati dai precedenti 286.350 a quota 243.932. In calo di circa 115mila unità anche i casi attualmente positivi (-10,7%, pari a 967.401 contro 1.082.972 della scorsa settimana), e le persone in isolamento domiciliare (959.599 vs 1.074.035, -10,7%). In calo del 13% i ricoveri con sintomi (7.465 vs 8.579, cioè oltre mille in meno) e del 5,9% le terapie intensive (337 vs 358).

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Il report Gimbe registra inoltre un calo del numero dei tamponi totali (-12,4%): da 1.971.656 della settimana 4-10 maggio a 1.727.246 della settimana 11-17 maggio. In particolare i tamponi rapidi sono diminuiti del 13,8% (-209.315), mentre quelli molecolari del 7,8% (-35.095). La media mobile a 7 giorni del tasso di positività è sostanzialmente stabile sia per i tamponi molecolari (dall’8,2% all’8%) che per gli antigenici rapidi (dal 16% al 16,1%).

Per quanto riguarda le reinfezioni la loro incidenza settimanale, stabile intorno all’1% fino ai primi di dicembre 2021, con la diffusione della variante Omicron è rapidamente salita al 3% nei primi giorni del 2022 mantenendosi su questo valore sino a fine marzo. Quindi ha ripreso a crescere, e nelle ultime tre settimane sempre più rapidamente, passando dal 4,5% al 5,8% (con 60.740 reinfezioni). “Secondo le analisi dell’Iss – spiega il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta – alcune categorie presentano un maggior rischio di reinfezione: persone d’età 12-49 anni rispetto agli over 50, donne rispetto agli uomini, persone con prima diagnosi di Covid-19 notificata da oltre 210 giorni, persone non vaccinate o vaccinate con almeno una dose da oltre 120 giorni, operatori sanitari rispetto al resto della popolazione”.

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