Uno stupro dietro il suicidio della studentessa Erasmus: "Difficile sopportarlo"
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Uno stupro dietro il suicidio della studentessa Erasmus: "Difficile sopportarlo"

Ipotesi stupro dietro il suicidio della 21 francese a Lecce. Secondo quanto scrive La Repubblica, il presunto responsabile dell'abuso sarebbe già stato individuato. Si tratterebbe di un ragazzo italiano residente nel Brindisino

Uno stupro dietro il suicidio della studentessa Erasmus: "Difficile sopportarlo"
Il luogo dove è stato ritrovato il corpo della giovane
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25 Ottobre 2023 - 09.41


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Arrivano conferme sulla possibilità che il suicidio della 21 francese a Lecce, dove stava frequentando l’Università del Salento tramite il progetto Erasmus, sia stato ‘provocato’ da uno stupro subito.

La giovane aveva infatti mandato un messaggio alla famiglia piuttosto oscuro: ”E’ difficile sopportare quanto accaduto”. La giovane si sarebbe anche confidata con alcune amiche, raccontando di essere stata violentata nell’appartamento in cui viveva, poi si sarebbe recata in pronto soccorso, ma non ha mai sporto denuncia.

Secondo quanto scrive La Repubblica, il presunto responsabile dell’abuso sarebbe già stato individuato. Si tratterebbe di un ragazzo italiano residente nel Brindisino, già ascoltato a lungo dalla polizia. Il giovane avrebbe però negato ogni violenza, fornendo una diversa ricostruzione dei fatti.

A lanciare l’allarme domenica sera, dopo aver trovato il corpo senza vita della ragazza, che ha deciso di farla finita impiccandosi, è stato un altro studente straniero che condivideva l’appartamento con la vittima. Poche stanze nel rione San Pio di Lecce, quello che in città è oramai considerato un quartiere universitario.

Nella camera da letto della giovane è stato trovato il messaggio scritto su un diario. Poche frasi, brevi, scritte in francese e apparentemente indirizzate alla famiglia: “E’ difficile rimanere soli” e “sopportare quello che è accaduto. Non è colpa di nessuno, non ce l’ho con nessuno.Vi amo. Sono triste”.

Dagli accertamenti è emerso anche che il 19 ottobre, dopo la violenza, la studentessa si sarebbe recata al pronto soccorso. Ai medici avrebbe raccontato dell’abuso subito, ma non avrebbe comunque denunciato, nemmeno dopo i controlli eseguiti in ospedale. I medici avrebbero rilevato gli abusi, termine che verrebbe usato nel certificato, e consigliato alla 21enne il percorso da seguire. La studentessa, però, avrebbe scelto la via del silenzio, almeno con gli inquirenti. E si sarebbe rifiutata anche di eseguire i prelievi biologici consigliati dai sanitari. Qualcosa, invece, avrebbe confessato alle amiche. A qualcuna avrebbe detto di essere stata abusata nell’appartamento in cui viveva da settembre.

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