Sfruttavano la prostituzione di tre minorenni, 10 arresti: l'indagine partita grazie alla mamma di una 16enne
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Sfruttavano la prostituzione di tre minorenni, 10 arresti: l'indagine partita grazie alla mamma di una 16enne

A Bari sono state arrestate 10 persone. Le indagini sono partite nel 2022 a seguito della denuncia presentata dalla mamma di una 16enne, che ha notato comportamenti anomali nella figlia.

Sfruttavano la prostituzione di tre minorenni, 10 arresti: l'indagine partita grazie alla mamma di una 16enne
Un arresto della Polizia
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13 Maggio 2024 - 09.22


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A Bari sono state arrestate 10 persone accusate di aver indotto, favorito, sfruttato, gestito ed organizzato la prostituzione di tre ragazze minorenni. Arresti domiciliari per due clienti di 47 e 42 anni che, consapevoli della minore d’età delle ragazze, non hanno esitato a consumare rapporti sessuali con loro. Per un terzo cliente 55enne l’obbligo di dimora nel Comune di residenza. Medesima misura cautelare è stata disposta nei confronti di un 45enne barese, gestore di una struttura ricettiva nella quale tollerava l’esercizio abituale della prostituzione.

Le indagini sono partite nel marzo 2022 a seguito della denuncia presentata dalla mamma di una 16enne, che ha notato comportamenti anomali nella figlia e riscontrato la sua frequentazione con una maggiorenne, descritta dalla voce pubblica come escort operativa nelle Marche. I pedinamenti, gli appostamenti, le intercettazioni, una pluralità di audizioni, comprese quelle delle minori coinvolte nella prostituzione, eseguite con l’ausilio di psicologhe, hanno consentito di acquisire gli elementi investigativi. I fatti si sono consumati in alcune strutture ricettive, anche di lusso, delle province di Bari e BAT, a partire dal mese di ottobre del 2021. 

Le minorenni, all’epoca 16enni, sono state adescate ed introdotte nel mondo della prostituzione con la promessa, riscontrata, di facili guadagni, ove si consideri che alcuni clienti hanno pagato anche centinaia di euro per singole prestazioni sessuali. Il danaro guadagnato con la prostituzione veniva utilizzato, dalle ragazze, per acquistare abiti, borse e cenare in ristoranti costosi, adottando le cautele utili a non far scoprire ai propri parenti le cospicue disponibilità economiche e gli acquisti eseguiti.

Per la gestione dell’attività, venivano utilizzate utenze telefoniche dedicate, inserite in appositi annunci on line. Vi era chi provvedeva alla prenotazione delle strutture ricettive, chi accompagnava le ragazze nelle camere e chi riceveva le telefonate dei clienti, fissando gli appuntamenti. Le maggiorenni arrestate e il 29enne barese sfruttatore attendevano in stanze attigue che le minorenni terminassero le loro prestazioni, per ricevere personalmente il danaro dai clienti e corrispondere alla ragazze la quota loro spettante, corrispondente al 50% della somma ricevuta. 

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