Torna “Strade Bianche” con il tortuoso percorso nelle crete senesi

La prima classica di primavera partirà e arriverà a Siena il 7 marzo. Attraverserà le strade a sterro che conducono a Montalcino, Buonconvento e le ardite salite dei colli senesi. A chiudere l’irta impennata di Via Santa Caterina.

Torna “Strade Bianche” con il tortuoso percorso nelle crete senesi
Uno dei momenti della gara (Fonte: https://www.strade-bianche.it)
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24 Febbraio 2026 - 21.52 Culture


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di Francesco Tunda 

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Accantonato il bianco delle nevi olimpiche arriva il bianco delle strade. Quello delle strade non asfaltate che evoca il ciclismo eroico “Ci siamo”: il ciclismo esce dal letargo invernale e regala agli appassionati le prima delle grandi classiche del World Tour.

Sarà “Strade Bianche 2026” ad aprire la stagione, il 7 di marzo, con partenza ed arrivo a Siena. Sarà una corsa più breve rispetto a quella degli scorsi anni ma più spettacolari. Il percorso per i professionisti sarà lungo 201 chilometri con ben 14 settori di strade sterrate pari a oltre sessanta chilometri. La gara femminile copre 131 km.

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Il weekend nelle terre senesi include anche la Gran Fondo (8 marzo) con le migliaia di ciclo-amatori uomini (144 Km) e donne (93 Km)  che si cimenteranno su un percorso simile a quello che il giorno avanti hanno percorso i ben più allenati professionisti. Tra questi non mancherà di certo quello di Tadej Pogačar che è alla ricerca del suo quarto successo che dovrà vedersela, come al solito con Van Aert che ha vinto nel 2020 e con Tom Pidcock e Tim Wellens. Julian Alaphilippe che si sono sempre distinti in questa difficile corsa. Tra le donne non mancherà Demi Vollering che si è imposta l’anno scorso che se la vedrà con Lotte Kopecky ed Elisa Longo Borghini che questa gara ha vinta nell’ormai lontano 2017. Oltre a lui un solo altro italiano ha vinto: è Moreno Moser che arrivò per primo in Piazza del Campo nel 2013. 

A parte il piccolo taglio nel chilometraggio il tracciato di questa edizione ricalca sostanzialmente quello duro e selettivo di tutte le ultime volte. Il finale è quello diventato iconico con gli strappi, nel finale, di Colle Pinzuto e Le Tolfe e poi dell’ultima e irta salita nelle lastre di via Santa Caterina. Prima di arrivare alle porte della città hanno già dovuto sudare le proverbiali sette camicie nell’affrontare le salite ardite e le discese ancor più ardite di Monte Sante Marie, nel cuore delle crete senesi e nell’attraversare località che evocano storie come Montaperti e la fattoria fortificata di Radi e paesi come Buonconvento dalla robuste mura e Montalcino con i vigneti che sbocciano ai primo sole.  

Un appuntamento, quello della prima settimana di marzo, che mobilità la città e l’intera provincia. Siena ospiterà infatti gare per amatori attraverso “Siena Sport Experience”.

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