Dopo una riunione con tutti i consiglieri al Pirellone, la Lega chiede al presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni di azzerare la giunta da lui guidata e lo avverte che ha in mano le dimissioni di tutti i consiglieri e degli assessori del Carroccio in Regione. Ha spiegato Matteo Salvini: «Lasciamo a Formigoni la scelta se fare un passo indietro o uno di lato. Ci aspettiamo quanto meno l’azzeramento dell’intera giunta, l’eventuale dimezzamento dei nuovi assessori, eventualmente con un altro presidente di Regione». Salvini ha quindi affermato: «Siamo consci del fatto che si andrà a votare il prima possibile, probabilmente ad aprile. Comunque la Regione Lombardia non arriverà a fine mandato».
Alla riunione della Giunta lombarda al centro naturalmente l’arresto dell’assessore regionale alla casa, Domenico Zambetti. E secondo alcuni dei partecipanti, Roberto Formigoni avrebbe detto: «O siamo di fronte a un clamoroso abbaglio della magistratura, oppure Zambetti ha tradito me e tradito tutti voi». «Avevo chiesto per due volte – avrebbe aggiunto il governatore – agli assessori se avessero la coscienza libera e se fossero disposti a fare gli assessori per esclusivo vantaggio dei cittadini e di fronte alle mie insistenze personali mi era stato garantito che tutto era rigorosamente conforme alla legge».
In ogni caso Formigoni, non pensa di fare un passo indietro dopo l’arresto di Zambetti, accusato di concorso esterno con la ‘ndrangheta da cui avrebbe comprato 4mila voti per le elezioni regionali del 2010 e le comunali del 2011. «Ho le notizie che avete voi. – aveva detto il Celeste in mattinata – E’ chiaro che quello di cui si sta parlando è qualcosa di estremamente grave, però non ho notizie diverse da quelle che hanno battuto le agenzie questa mattina. Quindi intendo approfondire e vedere di cosa si tratta».
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