La colpa è sempre degli altri. Del collega, del condomino del piano di sopra, dell’arbitro, della pioggia e relativo governo ladro, della maestra, della professoressa, insomma, di tutti ma mai la nostra. E ciò accade anche in politica, a destra, al centro o a sinistra. E’ colpa della legge elettorale, dei giornali, delle televisioni, oppure, per il centro sinistra, di quel partito che si è presentato e non doveva farlo.
Mai, dico mai, della carenza dei programmi, della pochezza delle proposte, della mancanza di accordi preventivi, della mancanza di lungimiranza che ti porterebbe, dopo aver perso le elezioni, a cercare di capire il perché e il percome per utilizzare i cinque anni di legislatura all’opposizione per porre rimedio alle cazzate, si proprio cazzate, fatte. E così si arriva a ridosso delle elezioni sempre divisi da tutti e su tutto. Tanto poi trovare qualcuno a cui addossare la colpa si trova sempre. Sappiatelo, in questa tornata non si potrà incolpare il bel tempo e le gite al mare.
