Quanto avvenuto dentro al Pd sul voto a Prodi per il grande elettore della Liguria Claudio Burlando è «oltre il limite della decenza», e ora «il Pd deve cambiare, lasciare spazio a chi vive sul territorio». E aggiunge: «Con Marini c’è stato un dissenso politico, motivato e palese. Con Prodi, invece, è successa una cosa molto più grave: è stato acclamato all’unanimità un candidato prestigioso come lui e poi sono mancati 101 voti, nel segreto. È un fatto oltre il limite della decenza».
«Il Pd deve cambiare – sottolinea – Ora è anche difficile ricomporre. Bisogna lasciare spazio a chi vive sul territorio, a chi amministra, a chi conosce la gente. È chiaro che al centro qualcosa non ha funzionato. Non si è aperto il paracadute».
Burlando è convinto che per il Quirinale si debba sostenere Stefano Rodotà. «Il risultato elettorale non ha assegnato al centrosinistra una maggioranza risolutiva, nemmeno per eleggere il presidente della Repubblica, ma ci ha attribuito la responsabilità, il dovere di avanzare una proposta» ha dichiarato. «È l’ora di una piena responsabilità personale per ognuno di noi. Per questo mi esprimo a favore della candidatura di Stefano Rodotà».
«Il Pd – ha proseguito Burlando – si è assunto la grave responsabilità di bruciare una soluzione di grandissimo profilo istituzionale e internazionale» come Prodi. Il risultato è che «oggi c’è un gruppo dirigente dimissionario. È l’ora di una piena responsabilità personale per ognuno di noi».
«Per questo – ha proseguito il presidente della Regione Liguria – mi esprimo a favore della candidatura di Stefano Rodotà e rivolgo un appello a tutti perché questa possa divenire la posizione dell’intero centrosinistra già dalla votazione di oggi pomeriggio. Lo ritengo un dovere prima di tutto istituzionale verso un paese attanagliato da una crisi feroce».
«Noi – ha aggiunto – dobbiamo dare il nostro contributo perché l’Italia abbia al più presto un presidente. Quella di Rodotà è una scelta di alto profilo istituzionale ed esclude ogni ipotesi di governo con il Pdl. Mi auguro possa essere condivisa nel centrosinistra perché si affrontino finalmente i problemi del Paese con la pienezza dei poteri costituzionali».