Orfini (Pd): stanno ditruggendo il partito
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Orfini (Pd): stanno ditruggendo il partito

Il deputato afferma: siamo ostaggi di un gruppo che ci guida da decenni. Il vertice va azzerato.

Orfini (Pd): stanno ditruggendo il partito
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20 Aprile 2013 - 10.31


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«Non possiamo consentire al gruppo dirigente del partito di distruggere il Pd. Vanno fermati. Bisogna azzerare tutto e ricominciare da capo con un nuovo gruppo dirigente». Lo sostiene Matteo Orfini secondo cui «è una questione politica molto profonda, e che va al di là delle dimissioni di singoli. In questi giorni abbiamo offerto uno spettacolo francamente indecente al paese. Il partito ostaggio di un gruppo dirigente, che da decenni ha in mano le sorti del partito, e che ha deciso di affrontare una sorta di regolamento di conti interno sul terreno più delicato e importante che ci sia: l’elezione del capo dello Stato».

«Per il momento – spiega -, tocca ancora al segretario e ai gruppi parlamentari andare avanti fino all’elezione del capo dello Stato. Spero, ascoltando di più i suggerimenti e gli avvertimenti che pure ci sono stati. Io per esempio, avevo apertamente espresso il mio dissenso sulla candidatura Marini. Dopo, chiusa l’elezione del presidente della Repubblica, partirà la fase congressuale».

Sulla mancata elezione di Prodi e il presunto risentimento di D’Alema, Orfini osserva: «Appunto. Qui ognuno ha pensato solo a se stesso pur di arrivare al Quirinale. Senza pensare minimamente alle conseguenze sul partito». «Quando i franchi tiratori non si contano a decine ma a centinaia – spiega inoltre Orfini -, diventa un fatto politico enorme prima ancora che di colpe individuali». Ora, sottolinea, si deve andare avanti «pensando all’unità del Pd e del centrosinistra». Cancellieri, fa sapere, «non mi pare che vada nella logica di cui ho appena detto».

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