A circa un’ora dall’annuncio del nuovo esecutivo, iniziano le prime reazioni dei politici.
Il Sel non cambia idea sul governassimo – «La lista dei ministri presentata da Enrico Letta non cambia il nostro giudizio negativo sul profilo e sulla natura politica del nuovo governo: le larghe intese», lo dice la capogruppo di Sel al Senato Loredana De Petris. La posizione di Sel di «avversità al governassimo resta immutata». «Saremo opposizione», afferma.
Maroni è incerto e ci va cauto – «Governo così così. Bene il ricambio generazionale e Alfano all’Interno, ma – afferma il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni su Twitter – alcuni ministri c’entrano davvero poco con l’incarico ricevuto».
Serracchiani si aspetta tanto dal nuovo esecutivo – «Il governo che nasce sotto la stella dell’emergenza ha compiti enormi davanti: il mio auspicio è che risponda alle grandi attese e agli ancor più grandi bisogni del Paese e dei suoi territori». Lo afferma la presidente del Friuli Venezia Giulia, commentando la formazione del nuovo Governo guidato da Enrico Letta. Secondo Serracchiani «È assolutamente prioritario che Enrico Letta prenda subito i provvedimenti necessari a garantire la tenuta sociale, ora a rischio, e a far ripartire l’economia reale del Paese, mai così depressa. Ci aspettiamo che il lavoro e lo sviluppo siano messi al primo posto anche a Roma, dove troppo a lungo – conclude – su questi temi c’è stato silenzio».
Soddisfatte le banche – Il presidente dell’Associazione bancaria italiana, Antonio Patuelli, esprime «viva soddisfazione in particolare per la nomina a ministro dell’Economia e delle Finanze di Fabrizio Saccomanni, finora Direttore generale della Banca d’Italia, che saprà al meglio favorire la ripresa dello sviluppo e dell’occupazione». È quanto si legge in una nota.
Confindustria «apprezza la rapidità» con la quale il Presidente incaricato Enrico Letta ha composto un governo di qualità, formato da rappresentanti che sapranno per le loro diverse caratteristiche dare un’ impronta concreta al futuro dell’Italia». Gli industriali chiedono «ora misure per il rilancio del Paese e la crescita delle imprese».
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