«Mi candido a fare il segretario del Pd e lancio un manifesto contro il tatticismo. Se questo va contro le larghe intese, caro Enrico, ce ne faremo una ragione». Lo ha annunciato via tweet Pippo Civati nella giornata conclusiva del “Politicamp” di Reggio Emilia.
«Le correnti – ha aggiunto Civati- sono solo correnti di seggiole. Noi ci occuperemo di tutto il resto, della scelta degli argomenti, delle parole nuove».
«Ambiente, formazione e lavoro al centro della nostra strategia politica: le buone pratiche devono diventare politiche nazionali» ha detto ancora il democratico: «L’Italia e il Pd devono essere un posto dove andare, stare bene, fare cose che cambiano la vita delle persone». «Non possiamo votare contro gli otto punti del cambiamento, contro gli impegni presi in campagna elettorale».
Civati ha “twittato” ancora che «era troppo rivoluzionario quel governo del cambiamento, non lo abbiamo voluto fare e non l’ha voluto fare nemmeno Grillo». E in un altro post ha sottolineato: «Se un dirigente del Pd va a una manifestazione Fiom non si deve sentire in imbarazzo, mentre si governa con Berlusconi».
“Voglio un’Italia che si muove – conclude Civati – Facciamolo in questi mesi con il governo delle larghe intese, e poi tra pochi mesi facciamo qualcosa di diverso tutti insieme”.
Sul congresso del Pd è intervenuto Francesco Boccia: “Penso che una delle precondizioni della mozione congressuale dovrà essere il sostegno al governo”, ha detto parlando a SkyTg24.
Poi alla domanda sulle parole di D’Alema, che ha definito Renzi il capo di una corrente agguerrita del Pd, Boccia ha replicato osservando: “È inutile essere ipocriti: ha una sua area come altre” ce ne sono nel partito.
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