Dopo i dissidenti, l'anatema di Grillo su Pizzarotti

Il sindaco di Parma replica alla scomunica del comico via Twitter contro un summit di sindaci non autorizzato. Favia (ex M5S): è nella black list di Grillo da tempo.

Dopo i dissidenti, l'anatema di Grillo su Pizzarotti
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3 Marzo 2014 - 21.14


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L’aria resta pesante nel Movimento Cinque Stelle. Dove basta ormai poco per scatenare la replica irritata del fondatore Beppe Grillo. L’ultimo a finire nel bersaglio, dopo le recenti espulsioni dei quattro senatori considerati “dissidenti”, è Federico Pizzarotti, il sindaco di Parma, a lungo esaltato per essere riuscito a diventare il primo cittadino a Cinque Stelle. E prossimo espulso?

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A scatenare le ire di Beppe Grillo è stato l’annuncio, che Pizzarotti ha pubblicato su Facebook, di un prossimo incontro di candidati e sindaci M5S a Parma, in programma il 15 marzo. Iniziativa che non è piaciuta a Grillo, a cui però Pizzarotti non si è fatto scrupolo di rispondere, sempre sui social, twittando che il summit “è stato organizzato come quello dello scorso anno. Se fare rete non va bene fate voi”.

Una prima nota critica da Parma era arrivata già qualche giorno fa, con Pizzarotti che parlava di “amaro in bocca” per quanto accaduto ai quattro senatori. Una presa di distanza a cui il movimento ha replicato criticando l’iniziativa con “gli attivisti che si preparano alla campagna elettorale per le elezioni amministrative”. L’incontro con i sindaci ed i candidati sindaci M5S organizzato da Pizzarotti a marzo non è stato in alcun modo concordato con lo staff, nè con me” aveva scritto Beppe Grillo su Twitter.

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Favia: Pizzarotti nella “black list” di Grillo da tempo
– Lo dice l’ex M5s Giovanni Favia, ora consigliere regionale indipendente dopo l’espulsione. “Pizzarotti è nella black list di Beppe Grillo da tempo, ancora non lo hanno espulso solo perchè hanno paura che a toccarlo esploda la scissione del Movimento” ha detto Favia. Pizzarotti, ha aggiunto, “è nella black list di Grillo perchè prima lavoravamo insieme, e quando venni espulso io Pizzarotti non fece il talebano con me, si comportò senza prendere le distanze”. Già diverse le iniziative contro Pizzarotti, ha rivelato Favia, “sottotraccia la tensione fra di loro covava da tempo”. Il M5s, è l’amara conclusione, “da sogno e speranza, si è trasformato in un incubo per il Paese, sono preoccupato. A Federico va tutta la mia solidarietà”.

Campanella: nel M5S comanda Casaleggio – A proposito di dissidenti, ha parlato anche il senatore ex grillino Francesco Campanella, commentando, “Roma InConTra-Ara Pacis”, un programma in onda su diverse emittenti locali, che “tra Grillo e Casaleggio comanda Casaleggio”. Il comico, ha spiegato, “è un megafono, non è abituato al confronto. L’atteggiamento durante la consultazione con Renzi è stata sbagliato – Si comporta come un padre che non vuol far crescere i proprio figli”. Per l’ex M5s, Grillo “è un ottimo uomo di spettacolo, ma non è abituato al confronto. Lui il botta e risposta lo subisce”.

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