Matteo Renzi è pianemente soddisfatto su come sono andate le elezioni presidenziali che hanno visto come vincitore l’ex giudice della Cosnulta Sergio Mattarella: “Il Pd aveva una figuraccia da farsi perdonare. Io mi prendo una parte della responsabilità, anche se io non c’ero ancora. Ma questa volta il Pd è stato bravissimo e ha dato una dimostrazione di compattezza straordinaria”. Ovviamente il presidente del Consiglio fa riferimento alle vicende all’interno del Pd, con i 101 voti dei franchi tiratori che impedirono l’elezione di Romano Prodi alla presidenza della Repubblica nel 2013.
“Siamo molto contenti per l’elezione del presidente. Sergio Mattarella è uno straordinario galantuomo. Gli italiani forse non lo conoscono bene ma impareranno presto ad apprezzarlo”, ha detto Renzi, ospite di Rtl 102.5.
E poi ha affondato il colpo: “Grillo dovrebbe decidersi una volta per tutte: ha mandato 150 persone in Parlamento e chi lo ha votato vuole che le cose cambino. Invece quelli del M5S – una parte, perchè un’altra sta venendo via – stanno fermi, arroccati in una sorta di Aventino e non sono per niente disponibili a cambiare le cose”.
“Noi – ha aggiunto Renzi riferendosi alla proposte di dialogo e confronto rivolto al movimento di Grillo – gli abbiamo detto ‘venite e fare le riforme’ e ci hanno risposto di no; parliamo dell’elezione del presidente della Repubblica e sono stati l’unico partito a non aver partecipato alle consultazioni del Pd e si sono ritirati nel proprio angolo”.
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