Finanziare lo stadio della Fiorentina con i soldi del Recovery: la nuova del sindaco Nardella
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Finanziare lo stadio della Fiorentina con i soldi del Recovery: la nuova del sindaco Nardella

Per l'ammodernamento dell'Artemio Franchi ecco la proposta del sindaco fiorentino. Arriva l'ok del ministro Franceschini ma Calenda attacca: "Lo stadio non è la priorità"

Dario Nardella
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18 Marzo 2021 - 12.58


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La proposta del sindaco di Firenze Dario Nardella è di quelle che fanno discutere, anche se dalle autorità arrivano i primi consensi: ammodernare lo stadio della Fiorentina con i soldi del Recovery Fund.

“Ringrazio a nome della città il Ministro Dario Franceschini per aver annunciato oggi di fronte alle Commissioni cultura e sport di Camera e Senato in audizione congiunta, la disponibilità a finanziare con i fondi europei del Recovery Plan il nuovo progetto per un moderno Stadio Artemio Franchi”.

Poi prosegue: “Ringrazio anche i parlamentari Riccardo Nencini, Flavia Piccoli Nardelli, Gabriele Toccafondi e Vittorio Sgarbi per aver sottolineato con chiarezza questa esigenza. E ringrazio ancora tutti i parlamentari fiorentini, nessuno escluso, a partire da Rosa Di Giorgi e Caterina Biti, che si sono attivati per arrivare a questo risultato. Finalmente le istituzioni tutte unite, Governo, Parlamento, Comune, prendono un impegno forte e chiaro per dare un nuovo futuro allo stadio progettato dall’architetto Nervi, un bene pubblico, un simbolo del calcio, di bellezza architettonica che ci è invidiato in tutto il mondo e che resterà per sempre di Firenze e dei fiorentini. Ora attendiamo fiduciosi la formalizzazione in vista della redazione finale del Piano. Avanti tutta! W Fiorenza W la Fiorentina!”, ha concluso il sindaco. 

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L’utilizzo delle risorse europee non piace però al leader di Azione Carlo Calenda che su Twitter ha attaccato Nardella: “A parte il fatto che dubito fortemente che possa essere finanziato con il Recovery Fund. Ma con tutti i gap educativi, di genere, età, istruzione, reddito etc…lo stadio. Come sbagliare completamente l’ordine delle priorità”.

A stretto giro la risposta del primo cittadino fiorentino: “Caro Carlo, mi dispiace correggerti ma lo stadio Franchi, progettato dall’architetto Nervi, è classificato come bene culturale di proprietà pubblica, vincolato e di interesse mondiale, certificato dall’Unesco, e per questo rientra tra i progetti del RP di competenza del Mibact. Per i gap educativi e ambientali ci sono altri finanziamenti dello stesso Piano, di entità decisamente superiore. Poi se sei contrario a usare fondi europei per la cultura, rispetto la tua opinione, ma io penso che abbiamo l’obbligo di tutelare il nostro patrimonio storico”. 

 

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