Commercialisti della Lega a processo per peculato: chiesti quasi 3 milioni di danni

Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni sono amministratori del partito di Salvini al Senato e alla Camera

Di Rubba
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4 Maggio 2021 - 17.22


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Il metodo truffaldino li accomuna ma per questa volta potrebbero non farla franca.

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Oltre ai 49 milioni di euro spariti nel nulla, la Lombardia Film Commission è convinta di aver subito danni da oltre 1,7 milioni di euro dall’ex presidente Alberto Di Rubba e dal contabile Andrea Manzoni: a tanto ammonta la richiesta di risarcimento presentata oggi dall’avvocato Andrea Puccio, legale della fondazione regionale per la promozione del cinema lombardo, nel processo che vede i due contabili della Lega (Di Rubba è amministratore del Carroccio al Senato, Manzoni alla Camera) imputati per peculato e turbata libertà nella scelta del contreaente in relazione alla compravendita del capannone di Cormano, comune alle porte di Milano, acquistato nel 2017 con 800 mila euro di fondi pubblici.

La nuova gestione di Lombardia Film Commission, ora parte civile contro i due contabili, pretende dunque un risarcimento di oltre 1,7 milioni: 589 mila euro per danno patrimoniale più altri 1,2 milioni di euro per danni di immagine.

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Più contenuta la richiesta presentata dal Comune di Milano, rappresentato dall’avvocato di parte civile Marco Del Toso: 170 mila euro in tutto, tra 80 mila per danni d’immagine e 37 mila per danni patrimoniali.

Gli interventi delle parti civili sono stati preceduti dalla requisitoria della pubblica accusa: il pm Stefano Civardi e il procuratore aggiunto Eugenio Fusco hanno chiesto 4 anni e 8 mesi per Di Rubba e 4 anni per Manzoni, al netto dello sconto di un terzo della pena previsto per la scelta del rito abbreviato.

 

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