Salvini strumentalizza il caso Saman: "Manifestiamo contro il fanatismo islamista"

Il capo della Lega fa concorrenza a Giorgia Meloni sull'islamofobia. Ma i matrimoni combinati non c'entrano con l'islam

Proteste della Lega contro l'integrazione islamica in Italia
Proteste della Lega contro l'integrazione islamica in Italia
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15 Giugno 2021 - 14.06


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Continua la concorrenza all’estrema destra tra Salvini e Giorgia Meloni su chi la spara più grosse e alimenta le paure.
Così il capo della Lega si è messo a marcare stretto la capa di Fratelli d’Italia che con le sue bizzarre dichiarazioni e proposte di legge sta cercando di impossessarsi della bandiera della islamofobia, tanto da aver spacciato in più occasioni di voler proporre il reato (o l’aggravante) di terrorismo islamico, ignorando che sarebbe manifestamente anti-costituzionale, visto che non ci possono essere differenze in base a sesso e religioni.
Ma tant’è che ora la Lega si è messa a inseguire i post-missini sulla vicenda Saman, ma solo per usare questo caso per fare disinformazione e cavalcare una campagna anti-immigrati, come se il singolo caso riguardasse migliaia e migliaia di immigrati regolari e integrati.
Il leader della Lega, Matteo Salvini ha infatti scritto su Twitter:
“Basta integralismi. A Reggio Emilia la Lega ha manifestato anche nelle ultime ore contro il fanatismo islamista che ha travolto la povera Saman. Non molliamo, non ci giriamo dall’altra parte, difendiamo le donne. Sempre. Tuteliamo tutte le Saman d’Italia”.
C’è da aggiungere – giusto per chiarire – che i matrimoni combinati non sono una pratica propriamente islamica, ma si tratta di una ‘tradizione’ che ha come origine il sistema indiano delle caste e che si è diffusa in tutta l’area: l’India (che non è un paese a maggioranza musulmana) il Pakistan e altri luoghi che hanno quel tipo di tradizioni”.

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