Cosa è la coercizione riproduttiva e perché è una violenza tale e quale allo stupro?
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Cosa è la coercizione riproduttiva e perché è una violenza tale e quale allo stupro?

L’insieme dei comportamenti che interferiscono con l’autonomia decisionale di una donna a proposito della sua salute riproduttiva.

Cosa è la coercizione riproduttiva e perché è una violenza tale e quale allo stupro?
Paula Rego, artista portoghese
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Claudia Sarritzu Modifica articolo

26 Giugno 2022 - 10.44


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La coercizione riproduttiva è una forma di violenza fisica e psicologica devastante quanto lo stupro, perché come nello stupro manca la volontà su un esercizio del nostro corpo.

Nostro non vostro. Costringerci alla riproduzione porterà le donne verso conseguenze devastanti, come la scelta di metodi clandestini per abortire, nonostante il divieto, e quindi un rischio concreto di morte o di contrarre gravi malattie (se non voglio che dentro di me cresca qualcosa, la mia reazione umana e spaventa sarà fare di tutto per impedirlo a costo di morire).

Oppure, nel caso in cui la gravidanza sia portata avanti contro la nostra volontà, a altrettanto gravi sofferenze mentali. Fino, in alcuni casi, dati alla mano, al suicidio.

Questa è l’estrema Destra. Che ci sia un uomo o una donna a capo. Ricordatelo sempre. Questo è il maschilismo bigotto cattolico (protestanti ed ebrei sono dalla parte dei movimenti pro aborto) dove non è più una questione di genere ma è trasversale ed è praticato anche dalle donne. Donne che non hanno saputo liberarsi della cultura patriarcale e che raggiungono posti di potere imitando il maschile. Se il maschilismo dunque è diventato di uomini e donne, l’unica risposta efficace sarà (e lo scrivo dal 2018 quando è uscito il mio saggio Parola avanti, femminismo del terzo millennio) un femminismo di donne e uomini “insieme”.

Riscrivere la narrazione significa dare una nuova prospettiva a un mondo che continua a essere inclinato verso una sola parte, quella del padre padrone ( che a volte ha i capelli lunghi, le tette e urla su un palco, insieme ad altri fascisti, deliri patriottici).

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