Calderoli ipotizza le dimissioni se non riuscirà a far approvare l'autonomia (spacca-Italia)
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Calderoli ipotizza le dimissioni se non riuscirà a far approvare l'autonomia (spacca-Italia)

Questa la risposta del ministro Roberto Calderoli, a una domanda di Italia Cusano tv sull'ipotesi di dimissioni in caso di mancata realizzazione dell'Autonomia.

Calderoli ipotizza le dimissioni se non riuscirà a far approvare l'autonomia (spacca-Italia)
Roberto Calderoli
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31 Marzo 2023 - 22.37


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L’idea politicamente perversa dell’estrema destra: autonomia che spacca l’Italia per fare contenta la Lega e in cambio presidenzialismo in salsa autoritaria per Fratelli d’Italia.

 «Io faccio il ministro degli Affari Regionali, che vuol dire tante cose: sistema delle Conferenze, gestione delle piccole isole, fondi dei comuni di confine, la montagna. Ma di fianco agli Affari Regionali, nella definizione precisa, ci sono anche le `Autonomie´. Quindi se non riesco a realizzare l’autonomia, cosa resto a fare?».

 Questa la risposta del ministro Robetro Calderoli, a una domanda di Italia Cusano tv sull’ipotesi di dimissioni in caso di mancata realizzazione dell’Autonomia.

 Sulle accuse di spaccare l’Italia in due, Calderoli replica: «Non c’è il rischio di un’Italia a due velocità con l’autonomia, perché questa situazione c’è già. L’Italia è già divisa su più fronti: aree marginali e di periferie, piccoli paesi, montagna, isole grandi e minori. L’autonomia può essere in questo senso una soluzione per risolvere i problemi e sviluppare le differenze in termini di potenzialità dei vari territori». 

Calderoli sul Pd rimarca: «Non riesco a capire come De Luca, o Bonaccini, siano tra le 9 Regioni a statuto ordinario che hanno richiesto l’autonomia e contemporaneamente la contestino. Fra l’altro le materie istruzione e sanità sono tra le richieste dell’Emilia-Romagna. Ma aggiungo che le materie non sono frutto della mia legge ma sono stabilite dalla Costituzione, quindi a quelle bisogna attenersi. Poi quanto di quella materia dare, come e in che termini lo decideranno governo e Parlamento».

 Calderoli è fiducioso sulla stabilità del Governo Meloni: «Diversi retroscena sui giornali avevano previsto catastrofi, liti e scontri. Succede ancora oggi, nelle ultime edizioni. Tutte queste cose forse qualcuno se le augura, ma la verità è che tutti i ministri sono coinvolti e impegnatissimi nell’affrontare i problemi di ogni giorno, alcuni mai risolti e altri emergenziali. Oggi il coraggio c’è e c’è anche una linea di governo chiara, che finalmente qualcuno vuole realizzare».

Sul Ponte dello Stretto Calderoli conclude: «L’azione del ministro Salvini ha dato una effettiva accelerata alla traduzione dei fatti di un ponte che esisteva solo sulla carta, così come sempre spinge per l’autonomia da ministro e leader della Lega. Questo collegamento è un segnale di continuità importantissimo per la Sicilia»

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