Opposizione in piazza, l'11 novembre la protesta contro il governo Meloni: "Un'alternativa c'è"

Chiara Braga (Pd): "Domani saremo in piazza a Roma con i nostri militanti, con le realtà sociali, con le forze politiche che hanno aderito, per rendere evidente che un'alternativa c'è".

Opposizione in piazza, l'11 novembre la protesta contro il governo Meloni: "Un'alternativa c'è"
Conte, Landini e Elly Schlein
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10 Novembre 2023 - 14.52


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Sabato 11 novembre l’opposizione scende in piazza contro il governo Meloni, per fare le prove generali di future alleanze e – soprattutto – per protestare contro la politica economica e sociale della destra di governo. Chiara Braga, capogruppo del Pd alla Camera, ne ha parlato su Radio Immagina. «Quando il salario minimo arriverà in Aula a fine novembre, il governo dovrà prendersi le sue responsabilità: per adesso abbiamo assistito solo ad un arroccamento ideologico che nasconde l’incapacità di proporre soluzioni alternative in grado di dare risposte ai 3 milioni e mezzo di lavoratori poveri».

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«Anche per questo domani saremo in piazza a Roma con i nostri militanti, con le realtà sociali, con le forze politiche che hanno aderito, per rendere evidente che un’alternativa c’è. Un’alternativa a un governo che è stato in grado di presentare una legge di bilancio contro tutte le generazioni: contro i giovani che rivendicano il diritto allo studio, contro le donne penalizzate nel lavoro e nella famiglia, contro i lavoratori che vedono ridotte redditi e pensioni. Saremo in piazza per chiedere più soldi per la sanità perché il diritto alle cure va garantito a tutti e non solo a chi può accedere al privato».

«Sono certa che domani saremo in tanti a piazza del Popolo a difendere il Parlamento da una proposta di riforma istituzionale che lo umilia e marginalizza il ruolo del Presidente della Repubblica. E poi saremo in piazza per la pace, per chiedere un’iniziativa forte dell’Europa per il dialogo, In Ucraina come in Medioriente dove si torni a rendere credibile lo scenario dei due popoli due Stati».

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Anche Sandro Ruotolo della segreteria Pd dice la sua. «Domani sarò in piazza del Popolo alla Manifestazione del Pd perché la mia generazione è cresciuta chiedendo pace e oggi, come 50 anni fa per il Vietnam, dobbiamo chiedere ancora una volta pace, il cessate il fuoco umanitario a Gaza. E poi perché penso che la legge sull’autonomia differenziata divida il Paese in due. Non è giusto che chi nasce al Sud non abbia gli stessi diritti di chi nasce nel Nord del Paese».

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