Leodori: "Sull'Autonomia differenziata contatterò professori e comitati per un coordinamento"
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Leodori: "Sull'Autonomia differenziata contatterò professori e comitati per un coordinamento"

Daniel Leodori, consigliere regionale e segretario del Pd del Lazio parla della sua contrarierà a premierato e autonomia differenziata e critica l'azione di Rocca nel Lazio

Leodori: "Sull'Autonomia differenziata contatterò professori e comitati per un coordinamento"
Daniele Leodori
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1 Dicembre 2023 - 17.49


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Come giudica, fin qui, il lavoro del governo nazionale?

Molto modesto. Non vedo provvedimenti a favore di famiglie o imprese. Noto dell’immobilismo, paura di fare le cose, perché facendo si rischia di perdere il consenso.

In che senso?

Beh – risponde Daniele Leodori, segretario regionale del Pd del Lazio – quando ci si prende la responsabilità del governo, si deve governare. Si devono prendere decisioni che possono scontentare il proprio elettorato, soprattutto se in campagna elettorale si erano promessi mari e monti.

Cosa non sta facendo questo governo?

Siamo in una fase economica complessa, molto. E non mi sembra siano state messe in campo risorse adeguate per sostenere le famiglie. Faccio alcuni esempi: il taglio del cuneo fiscale, tutto a debito e solo per un anno, il taglio delle pensioni. Già queste non mi sembrano cose di poco conto. Poi ora tutti siamo felici per gli indicatori economici in miglioramento, ma dobbiamo dirci anche la verità. Se io e lei andavamo a fare la spesa con 50€ nel 2022, e ci torniamo quest’anno notiamo la grande differenza del carrello.

Cioè?


Il miglioramento dei dati non porta, in automatico, un miglioramento dei prezzi dei prodotti che acquistano le famiglie. L’anno scorso l’olio meno costoso presente nelle corsie del supermercato costava 5€ al litro, oggi, lo stesso, lo trovi a quasi 8€. E lo stesso discorso vale per altri prodotti che ora costano di più, in alcuni casi il doppio: zucchero, pasta, legumi. Per non parlare di frutta e verdura. Sono questi i dati che interessano di più alle famiglie che ogni giorno fanno la spesa.

Le riforme costituzionali proposte da questo governo la convincono?

Il premierato e l’Autonomia differenziata sono due riforme che non fanno bene al Paese. Sull’Autonomia Differenziata, sto contattando tutti i professori e le associazioni udite nelle Commissioni alle Camere per creare un luogo di discussione che sia in presenza o online, attraverso webinar e incontri. Il loro lavoro non deve esser disperso, ma può aiutare a creare un grande luogo di confronto. Sul premierato, invece, la bocciatura è arrivata anche da Gianni Letta, un autorevole esponente non certo del Partito Democratico. Bocciatura che segue quella arrivata da ex presidenti della Corte Costituzionale come Cartabia e Zagrebelsky. Insomma, il Governo ha imboccato la strada sbagliata e luoghi di confronto e discussione, quasi accademici mi verrebbe da dire, sono più che mai utili.

E il Partito Democratico in questo quadro cosa deve fare?

Noi dobbiamo tornare, come stiamo facendo, sui territori e tra le persone. Quello è il nostro posto. Dobbiamo stare tra la gente parlando con loro delle nostre proposte che sono opposte a quelle messe in campo dal governo nazionale e regionale.

Un lavoro che darà i suoi frutti già per le europee?

Assolutamente, dobbiamo ridare centralità alla politica, con il Pd attore protagonista attraverso temi concreti e proposte chiare. Questa è l’unica strada che abbiamo per costruire un proposta concreta opposta a questa destra

Lei si è dimesso da vice presidente del Consiglio regionale del Lazio. Quali sono i motivi di questa scelta?

È una scelta che potevo anche non fare, che comporta rinunce. Ma credo che questo sia il momento in cui serve lavorare, e tanto, al partito. La grande partecipazione ai congressi, sia nazionale che regionale, ci ha fatto capire che la gente ha bisogno di un’opposizione. Il nostro compito è lavorare per costruirla.

E in Regione, invece, come sta lavorando l’attuale maggioranza?

È ferma, non ci sono provvedimenti né per i cittadini né per i territori. Anzi, uno c’è stato, hanno cancellato il fonda taglia-tasse da 300 milioni che avevamo introdotto per le famiglie del Lazio, permettendo loro di risparmiare fino a 400€ l’anno. (D. I.)

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