La ministra Roccella invoca un cambio di mentalità contro il calo demografico, ma il governo 'lavora' contro le famiglie
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La ministra Roccella invoca un cambio di mentalità contro il calo demografico, ma il governo 'lavora' contro le famiglie

Eugenia Roccella: "L'inverno demografico avanza, soprattutto nel mondo sviluppato, ed è ormai un'emergenza, almeno quanto quella ambientale".

La ministra Roccella invoca un cambio di mentalità contro il calo demografico, ma il governo 'lavora' contro le famiglie
Eugenia Roccella
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8 Gennaio 2024 - 14.47


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La ministra delle Pari opportunità, famiglia e natalità, Eugenia Roccella, in un’intervista al Qn è tornata sulla questione del calo demografico, un tema caro al governo Meloni che però lo affronta solo da un punto di vista ideologico, attuando politiche sociali ed economiche che vanno in contrasto con il voler invogliare le famiglie italiane a fare figli.

«L’Europa ha un problema e sembra non accorgersene. L’inverno demografico avanza, soprattutto nel mondo sviluppato, ed è ormai un’emergenza, almeno quanto quella ambientale. Anche questo è un tema che va posto a livello europeo. E inizieremo a farlo. L’Italia ha tassi di natalità tra i più bassi d’Europa, perché ha trascurato il problema per troppo tempo. La verità è che ormai il rischio di spopolamento investe tutto il mondo sviluppato».

«Le curve ci dicono che la denatalità accompagna spesso nel nostro tempo la conquista del benessere. In qualche modo, la stasi è indice del fatto che stiamo meglio di un tempo. Ma questo non significa che serva tornare indietro sul piano dello sviluppo, dei diritti, della libertà femminile, della democrazia. Il nemico della natalità non sono lo sviluppo e i diritti».

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«Però dobbiamo capire che il fatto che crescita socio-economica e decrescita demografica vadano in genere di pari passo ci impone di trovare un approccio nuovo, adeguato al nostro tempo». «I sostegni economici, i servizi di welfare di prossimità – dice ancora – sono una leva importante che funziona su diversi piani. Ma non bisogna commettere l’errore di leggere la crisi demografica in chiave solo economicistica. Altrimenti non si spiegherebbe come mai anche Paesi con un’antica e solida tradizione di politiche nataliste e a favore della famiglia siano oggi in declino».

«Se oggi se ne parla è proprio grazie al governo Meloni – conclude Roccella – che ha messo la questione all’ordine del giorno e le ha dato centralità. Ci fa piacere che la sinistra si sia sentita sollecitata e abbia iniziato a fare altrettanto».

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