Conte guarda ancora al campo largo: "Ma non possiamo ignorare la questione morale, fermiamo il declino"

Giuseppe Conte (M5s): "Di fronte alle tante inchieste di queste ultime settimane, non potevamo far finta di nulla, siamo inflessibili con il centrodestra ma anche con i partiti della nostra coalizione".

Conte guarda ancora al campo largo: "Ma non possiamo ignorare la questione morale, fermiamo il declino"
Elly Schlein con Giuseppe Conte
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19 Aprile 2024 - 10.20


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Giuseppe Conte torna a parlare dell’alleanza con il Pd e delle numerose ‘questioni morali’ sollevate nelle ultime settimane in diverse amministrazioni locali. Intervistato da Qn, il presidente del M5s ha parlato della questione.

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«Voto di scambio politico-mafioso, truffe, corruzione: la politica sta dando uno spettacolo impietoso. Questo frustra le speranze dei cittadini, che si allontanano dalla partecipazione. Mettiamoci nei loro panni. Quando sai che in campo ci sono acchiappavoti, clientele, voti di scambio e criminalità inizi a pensare che votare o partecipare in prima persona alla vita politica sia inutile se sei una persona perbene, che non ce la farai mai a far vincere le tue idee. C’è poi una cosa in particolare che davvero mi angoscia».

«Come ai tempi di Mani Pulite, la classe dirigente del Paese rischia di perdere il treno di un radicale cambiamento, di una radicale bonifica della vita politica e delle sue regole del gioco. Questo treno lo sta perdendo per prima la presidente del Consiglio Giorgia Meloni che non ha detto una parola su un suo esponente in Sicilia arrestato per voto di scambio politico-mafioso, che non fa dimettere i suoi ministri nemmeno di fronte a pesanti inchieste che riguardano truffe sui fondi Covid».

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«Gli italiani hanno bisogno di segnali diversi e di tornare a credere nella politica: per questo in Puglia abbiamo lasciato posti in Giunta e incarichi dopo le inchieste su quel territorio e proposto un Patto per la Legalità. Noi proponiamo all’Italia e ai cittadini perbene un moto di riscatto e risveglio». Secondo Conte è necessario innanzitutto «stoppare il progetto del governo Meloni, che sta smantellando i presidi di legalità contro malaffare e corruzione. In Parlamento il M5s ha dovuto fermare una proposta del partito di Meloni che puntava a dare incarichi negli enti locali ai condannati per corruzione anzichè attrarre le migliori competenze. Dobbiamo anche proteggere i fondi del Pnrr, i 209 miliardi che il M5s ha ottenuto in Europa con una grande battaglia politica».

«Bisogna inoltre tagliare nettamente i legami fra politica e affari privati dei politici. O fai il politico nell’interesse delle persone o fai i tuoi interessi privati. Abbiamo politici che collezionano la proprietà di giornali, altri che prendono soldi da Stati esteri. Non è possibile. Fermiamo questo declino».

«Noi anche a Bari non abbiamo mai smesso di lavorare per l’unità, pretendendo però che al centro ci fosse un progetto serio e rigoroso. Di fronte alle tante inchieste di queste ultime settimane, non potevamo far finta di nulla, siamo inflessibili con il centrodestra che ignora e calpesta la questione morale e dobbiamo esserlo altrettanto anche quando queste inchieste toccano altri partiti con cui ci presentiamo in coalizione. Questo non è opportunismo o slealtà, come noti opinionisti e non solo continuano a ripetere, ma significa mantenere la barra dritta, rispettare e onorare i nostri principi e le nostre battaglie. Solo così si combatte l’astensione e si offre un’alternativa all’Italia rispetto al governo Meloni».  

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